494
ANNALI
certamente abbominevole, e che rovescia la società fino dagli ultimi fondamenti. „
„ Qualunque siasi 1' opinione che concepir si debba della reità de' Gesuiti nel fatto t incontrastabile si è che apposti lor vennero così neri attentati. Il pericolo corso dal re di Portogallo , durante il ministero del Marchese di Poinbal, aggiunse nuova forza all' opinione : sbigottiti ne furono i Principi, e ad accorgersi cominciarono delle catene che i Gesuiti avean loro imposte , comunque dorate e coperte di rose. Generale fu 1' indignazione contro di loro ; collegaronsi i sovrani a domandarne la soppressione, e Clemente fu costretto a pronunciarla. Nessun atto contribuì meglio di tale soppressione ad assicurare 1' indipendenza temporale de' Sovrani. Fu essa per loro una vera emancipazione ; ed allora venne resa pienamente giustizia all' alta saggezza del re di Sardegna Vittorio Amedeo IL, il quale aveva cinquant'anni prima, esclusi ì Gesuiti da qualsiasi ingerenza nell' istruzione della gioventù. „
Mentre Roma era estatica pel decreto di Papa Ganganelli, e mentre i soppressi Gesuiti disperde-vansi disciolti per tutte le terre del mondo, Bologna pure ne ricoverava taluni, i quali vi mettevano stanza e vi chiudevano poi la vita. £ benché costoro non avessero 1' istruzion pubblica in loro balia ,. e non influissero nelle cose del Governo ; pure con lezioni private e con opere storico-politi-che date a stampa, tenevano vive ( per quanto potevano) alcune dottrine morali sotto le quali si ascondeva il pericolo, come la serpe sotto 1* erba.
Le rogazioni minori in Bologna furono celebrate ai Padri di San Giorgio, a quelli di San Biagio , da varii divoti uniti, ed ai Canonici di San Giovanni in Monte, essendo Priore della Compagnia della Morte il Signor Giambattista Sainpieri.