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ANNALI
ANNO DI CRISTO 1775»
Dice Io storico Giovanni De Muller ohe Clemente XIV pareva disposto dapprima a sostenere 1' ordine dei Gesuiti , giacché non riteneva che fosse in Ini il diritto di scioglierlo, perchè approvato dal generale Concilio di Trento : e che ricusò rimente di cedere i principati di Avignone e di nevento , che le Corti di Francia e di Napoli tolti avevano al suo predecessore; dicendo di essere reggente non proprietario dei dominii della Chiesa , laonde non aveva facoltà di alienarne veruna parte. — Ancora pensò alle finanze ; ed ebbe sminuiti i debiti della Camera Apostolica, che ascendevano allora a settantaquattro milioni di scudi. Ed animò 1' agricoltura e 1' industria nei proprii Stati.
Ma essendosi finalmente unita agli altri Principi Maria Teresa per chiedere soppressione dell' Ordiue dei Gesuiti (prosegue lo stesso Muller) Clemente aderì alle dimaode sovrane; e segnò colUt loro la propria sentenza. Pubblicò dunque la famosa Bolla della soppressione Gesuitica ; laonde ricuperò Avignone e Benevento , ed ebbe fama d' uomo saggio ed avveduto.
E il Botta neli' ultimo volume della sua storia dei popoli Italiani , così parlò della soppressione dei Gesuiti : « Un avvenimento della massima importanza ha contraddistinto la metà del secolo diciassettesimo , e fu questo la estinzione della Compagnia di Gesù , soppressa da una Bolla di Clemente XIV del ai Luglio 1773. Presentava questa Società uno de'più singolari fenomeni ricordati dalla storia. Senza aiuto d' armi e di soldati , divenuta era la regolatrice degli affari d'Europa; ed avendo in sua mano la pubblica educazione nella maggior parte degli Stati , insinuava essa ai proprii allievi una illimitata devozione agi' interessi