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ANNALI
al Consiglio di Stato, il Re decretò essere i Gesuiti obbligati in solido per tutte le case del loro Ordine. Quindi il Duca di Choiseul, ministro di Luigi XV e fautore di quella scuola filosofica , la quale un dì scuoterebbe 1' altare ed il trono , ordinò al Parlamento di Parigi di esaminare le Costituzioni dell' Ordine di Gesù., neli' anno di che
Sarliamo ( 1761 ): e il Parlamento volle il catalogo i tutti gì' individui asoritti alla potente e doviziosa Società, e la nota di tutti i possedimenti che avevano in Francia. Indi vietò loro di ricevere sco-lari e novizzi ; poi ne chiuse i Collegi , e proibì 1' abito dell' Ordine. Alla fine la monarchia prevalse , e ne confiscò nella Francia tutti i beni, riducendoli a vivere d' un annuale assegnamento. Alle quali tempeste si aggiunse la folgore che li distrusse e finì nel Reame, volgendo il 1767.
Le rogazioni del 1761 in Bologna ebbero luogo a San Procolo de' Monaci Cassinesi ; alle Monache di Santa Cristina, per inchiesta e spesa della Congregazione della Vergine del refugio ; ed a S. Giovanni in Monte, chiesa di Canonici regolari. Priore della Confraternita della Morte era il Conte Giovanni Pepoli, che condusse le processioni, e diresse le funzioni per la parte che spetta all' ordine, lasciando ai sacerdoti deputati quella che al rito si appartiene.
ANNO DI CRISTO «762*
Uno strano avvenimento accadde quest' anno in Russia: e noi lo narriamo,non perchè sia collegato colle cose di Bologna o d'Italia , ma perchè torna assai acconcio alle presenti nostre condizioni , mostrando i gravi danni che possono avvenire a un monarca debole, dove non accolga, e tosto, i saggi consigli di onesti e sperimentati ministri. Morta neli' anno di che parliamo l'imperatrice Elisabetta