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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Ottavo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1846, pagine 848

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   46i
   Le quali funzioni tutte furono oelebrate con molto decoro, e dirette dal Priore della Morte Si-gnor Merchese Giuseppe Zagnoni. — Ritornata al suo tempio, che si stava costruendo , poiché terminata era la nuova Cappella dipinta da Vittorio Bigari, ivi fu posto 1' adorato simulacro , e mes^o nel nuovo tabernacolo o nicchio sontuoso.
   Anno memorando per lutto pubblico fu questo : e lutto per la morte del massimo Pontefice concittadino, l'immortale Benedetto XIV. — Ei venne a morte in età di anni 83 mesi i e giorni 3, il 3 di maggio del 1768, onde noi parliamo; e pose io grawaglia colla sua morte 1' intera cristianità. Roma gli celebrò solenni funerali, a cui assistette l'intera popolazione, che volle vedere per l'ultima volta quell' adorato Pontefice , che 1' ebbe governata paternameute per 18 anni meno tre mesi ; e volle vederlo in carne, prima di dargli l'estremo vale , e mirarlo discendere nel sepolcro.
   Né Bologna fu minore a Roma nel piangere ed onorare il defunto Pontefice. Ma più che tutti i Bolognesi , fu dolentissimo di tanta perdita Sua Eccellenza Don Egano Lambertini , nipote dell'augusto defunto: il quale nipote, come fu a tutti manifesta la stima rispettosa eh' ebbe avuta mai sempre pel grande Zio vivente, così volle che a tutti palese tornasse il dolore che per tanta perdita provò. Al qual fine determinò la celebrazione di solennissimo funerale nella Chiesa di San Bartolommeo de' Chierioi regolari Teatini ; la quale Chiesa la mattina del 10 di Giugno videsi aperta per le solenni esequie, all'affollato popolo impaziente di esserne spettatore , e sollecito d' implorare ivi da Dio riposo eterno allo spirito del Pontefice concittadino, tanto della patria e di tutti gli Ordini della medesima benemerito. Il qual Pontefice , che indarno Bologna tentò veder rinnovellato fra' snoi figli, fu quel meglio che a quei giorni potesse mai desiderarsi ; e se vivesse ora, Ann. Bel T. Vili. 59