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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Ottavo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1846, pagine 848

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI 435
   pace che godè l'Italia pel Trattato d'Aquisgratia, nn grave avvenimento attrasse 1' universale attenzione : e fu 1' insurrezione della Corsica. La repul> blica di Genova reggeva con durissimo scettro quel-1' isola selvaggia e montuosa , che già appartenne ai Focesi , ai Cartaginesi , ai Romani, ai Saraceni, cui fu tolta dai Genovesi insieme e dai Pisani. Divenuta poscia soggetto di sanguinose contese frai conquistatori , 1' intera isola restò in potere dei Genovesi in sul finire del secolo decimoterzo. Oppressi i rozzi isolani da incomportabile tirannia, insorsero più volte coli'armi alla mano, e piò volte Genova fu stretta a percuoterli per domarli. Intanto i Corsi morivano in carcere de' Genovesi , e
   3cesti perivano sotto il pugnale della Corsa ven-etta. Nel 1781 il rancore degl' isolani fu al sommo. Scoppiò la ribellione: si accesero fuochi di avviso : si assalirono i padroni spietati : si presero i Forti e le Castella dei Liguri. L'isola levò alto la testa : Bastia fu libera , e solo i Corsi n' ebbero allora il comando. L' ottimo vescovo di Aleria si recò a Genova: perorò pei Corsi: dimandò la soppressione di alcune odiose imposte, la restituzione d'alcuni pascoli comuni, la disfatta del monopolio sul'sale. Indarno! gl'inumani del Consiglio di Genova negarono piegarsi ad ogni sentimento di giustizia e di moderazione.
   La guerra civile divampò dunque con furore, e giunse al colmo per un tradimento del Presidente di Bastia. Scrisse costui al capo de' Corsi, nominato Pompiliani , una lettera insidiosa , in cui gli significava di essere partigiano di Libertà ; di aver guadagnata la guarnigione del luogo;di aver per-suasa la gente d' armi del Castello : v' entrasse ; sarebbe accolto e fatto padrone.
   Lo schietto e prode montanaro cadde oell' insidia : non potendo però risponder esso all' invito, vi mandò un suo luogoteòente Fabio Filinghieri. Presentatosi appena, gli furono spalancate le porte di Bastia. Entratovi, subito fu assalito, fulminato,