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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Ottavo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1846, pagine 848

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI 445
   già loro fatta resistenza per tre mesi ; quando il Senato di Genova sorissegli che rendesse la piazza , ichè non potrebbe sostenerla. A cai rispose il natore : La piazza eh' io comando affidata mi venne da una repubblica Ubera , nè la cederò pei consigli d'una repubblica che ornai ornai è fatta schiava. Ufa pure Savona dovette arrendersi. — Intanto il Duca di BouiSers alla testa d' un esercito acceso di nobile entusiasmo, costringeva gli Austriaci a levare il blocco da Genova, quando ivi moiri di vaiuolo. Il Duca di Richelieu suo successore, raccolse- il frutto della saggezza dell' estinto , e fece libera affatto la Liguria dalla minaccia degli Austriaci.
   Ma intanto che la Repubblica di Genova era in pace coi Francesi, ed anzi riconosceva da loro la salvezza, come dal popolo 1' ebbe avuta la città ; la Sardegna era in guerra colla stessa Francia per lunghe gelosie di confine; ed un esercito sardo trovavasi a danni nella Provenza. Dapprima fu in campo pei Francesi il maresciallo Maillebois , al quale fu dato a successore quello di Belle-Isle, perchè non aveva saputo governar la gnerra con vantaggio. Belle-Isle era in gran favore alla corte di Luigi XV, e stava primo irai sostenitori della guerra contro la Sardegna : ma avendo uno spirito romanzesco e vago di novità, non tornò sempre utile alla causa della sua nazione. Al suo arrivo in Provenza sul principio di primavera del 1747 , giustificò le speranze in lui riposte. Ridonò coraggio ad un esercito non meno abbattuto dalle sciagure che dall'anarchia, ricevette alcuni rinforzi, riprese l'offensiva , obbligò il nemico a levar 1' assedio da Antibo, e lasciare affatto la Provenza. Passò quindi il Varo , e scacciò dalla Contea di Nizza il Re di Sardegna , impadronendosi inoltre della fortezza di Montalbano. Pensò allora a discendere ih Itali» ; ma sbagliò la via ; e la sua imprudenza fu cagione d'una sventura che lungamente fece sospirare la Francia. Invece di tenersi ai passi più Ann. Boi T. Vili. S7
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