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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Ottavo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1846, pagine 848

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI , 439
   Vergine di San Luca. Solo vi fa condotta per le Rogazioni Minori, e venne esposta nelle tre Chiese, del Santissimo Salvatore, di San Pietro Martire e di San Giacomo, eoo presidenza del signor Lucio Malvezzi, Priore dell' Arcjoonfraternita di Santa Maria della Morte.
   Non fu però nell' anno in discorso altrettanta tranquillità per la Repubblica di Genova , che andava a perdere la Corsica per la sua mala condotta verso di quegli abitatori, alla cài testa erano i famosi Gaffori e Matra. Alla quale declinazione di potere , si aggiunse appunto nel i?43 che la Repubblica Stessa trovasse dispareri colle corti di Torino e di Vienna intorno al Marchesato di Fina-le , eh' essa aveva comperato pochi anni prima dall' imperatore Carlo VI. Tale acquisto dava molestia a quella Repubblica, anche per le querele degli abitanti, cui tornarano gravi i modi aspri e tirannici dei novelli padroni. Per la qual cosa il senato genovese avrebt>e volnto rivendere quella terra agli Spàgnuoli dai quali era passata a Casa d* Austria, poi a Genova : ma la Corte di Vienna vi si oppose ; e la Repubblica di Liguria ebbe a dolersi d' un acquisto ohe mal sapeva mantenersi, e che tornavate gravissimo.
   Due anni addietro, colla pace di Breslavia, si era finita la prima guerra di Slesia, nata fra i pretendenti al trono di Carlo VI imperatore ; in questo ebbe origine la seconda guerra di Slesia , poiché Federico lì venuto in persuasione che più facilmente gli sarebbe rimasta la Slesia se avesse all' Imperatore Carlo VII assoggettata la Boemia , ritornò alle armi, e, dopo date grandi prove di sua sapienza militare a Hohenfriedberg, e dimostrato nel combattimento di Sorr, che le più efavorevoli circostanze non valevano a carpirgli la vittoria,costrinse nella giornata di Kesselsdorf la corte di Sassonia a domandargli la pace, che fu conchiusa poi a Dresda nel 1745.
   Ann. Boi. T. Vili. 56