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Annali della cittą di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Ottavo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1846, pagine 848

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI 427
   Questo fu il tempo all'incirca, nel quale, mancato gią da 7 anni alla gloria di Bologna , il benemerito Conte e Generale Luigi Ferdinando Mar-sili, fautore ab origine dell'Istituto delle Scienze, e fondatore dell' Accademia Clementina , erigevasi a lui morto ( nell' atrio della Bibliotčca della Bolognese Universitą) un monumento onorario, ben-ch' egli avesse espressamente vietata ogni perenne dimostrazione d' onore, che al suo nome s' intitolasse. In esso atrio, di rimpetto alla porta d' ingresso , mirasi collocato dentro un finto niochione, no ritratto equestre, di naturale grandezza, di esso benefico e dotto Marsili, dipinto da Felioe Torelli, uno de' pił abili artisti di quella etą della decadenza. Sopra al ritratto stendesi un fregio di bassorilievo , cui sovrapposta č una cornice , alla quale fa cima un trofeo militare. Appič del ritratto, sopra un gran dado ergesi un' ara dedicata all' o-nore ed afia virtł ; nel corpo della quale ara Ieg-gesi questa memoria :
   LTJDUVICUS FERDINANDUS MARSILIUS LITTERARIA ET BELLICA LAUDE CLARUt SENATUI INSTITUTI CONDENTI AUCTOR
   MAGNA SUPPELLECTI LE D. D.
   e nel listello a cima dell' ara leggesi
   GENIO ET riRTUTE CUSTODIBV8.
   Due statue di rilievo e di naturale grandezza, stanno ai lati dell' ara. Minerva che sostiene le insegne onorate del Marsili, ed accenna le sue opere ; e il Genio della virtł , che tiene le corone, e calpesta il serpe dell' invidia. Il quale monumento onorario fu inventato e diretto dal pittore ed Accademico dementino Serafino Barozzi , ed eseguito dallo scultore ed Accademico Petronio Tadolini.