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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Ottavo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1846, pagine 848

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALT
   abbellita da Benedetto XIV. nostro eoneittadino di memoria gloriosissima. Sopra una tale fontana venne posta quest* epigrafe :
   CLEMENS XII. PONT. MAX.
   AQUAM VIBCINEM COPIA ET SALUBR1TATE COMMENDATA* CULTU MAGNI PICO OKNAV1T ANNO DOMINI MOCCXXXV. PONT1P.VI.
   PERPECIT BENEDICTUS XIV. PONT. MAX.
   In Bologna, per le Itogaziom Minori, il Signor Conte ( Priore del Sodalizio della Morte ) Cammillo Grassi , condusse le feste dei tre giorni alle Chiese del Santissimo Salvatore, dell' Oratorio di S. Filippo Neri, e di Santo Stefano.
   Le genti pacifiche di San Marino corsero quest' anno grave pericolo nella loro civile costituzione , per motivo di quell'Alberoni , onde noi abbiamo parlato sotto gli anni 1713 e 1724. —- Noi già dicemmo che a Don Carlo infante di Spagna vennero assegnati i dominii di Parma, di Piacenza e del Gran Ducato di Toscana ; dicemmo che la lega segreta di Francia , Spagna e Savoia conquistò il Bearne delle Due Sicilie e quasi tutta Lombardia. Qui fra tanto aggiungiamo che Parma e Piacenza (pei trattati di pace del 1724) rimasero all'Imperatore e furono unite allo Stato di Milano ; mentre il Duca di Lorena ottenne la Toscana in compenso del Ducato di lui, divenuto appannaggio di Stanislao già re di Polonia , destituito del trono. Intanto il Re di Sardegna ottenne i distretti di Vigevano , Tortona e Novara ; ed al Pontefice Clemente duodecimo toccarono i piccoli Stati di Castro e di Ronciglione.
   Nel breve intervallo di quella pace che dalle guerre precedenti separava le susseguenti , il Cardinale Alberoni , Legato Apostolico a Ravenna, divorato dall'ambizione e dal broglio indomabile di