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ANNALI
„ sottoscrivere il trattato.,, Fece 1' Alberoni quanto potè per impedire la conchinsiooe di quel tratta-tato ; operò con ogni astuzia di sottile politica; indarno però : non foce che perdere sè stesso t Caduto in disgrazia , per non essere riuscito ne' suoi ?asti intendimenti, ritirossi vilipeso in Italia ; e Filippo accettò le proposte condizioni.—Nell'anno poi di che parliamo, il Pontefice e Cosimo III di Toscana, reclamarono contro di esse condizioni : 1' uno per li suoi diritti su Parma e Piacenza , l'altro perchè dispone vasi, lui vivo , degli Stati suoi : ma perchè le loro ragioni non erano sostenute dal nerbo delie armi , caddero vane. La pace dunque fu fatta ; però nelle menti de' regnanti e de' loro torbidi consiglieri ardeva ancora la guerra. L'Imperatore, malcontento dell' ultima trattato, studiava di accrescere in Italia la sua potenza : le gelose corti di Francia, Spagna e Sardegna , strette in lega, osservavano le sue mosse; e quando videro il buon momento, assalirono le xlue Sicilie e le conquistarono ; mentre un altro esercito di alleati invadeva l'austriaca Lombardia. Dis--fatti poi gl'imperiali a Parma e Guastalla, tatto il paese, salvo Mantova, fu sottomesso ai Gallo — ispani : e il debole imperatore a nuovi trattati ed a nuove paci acconsenti.
ANNO DI CRISTO 179».
Se nell' anno passato si solennizzarono le Rogazioni minori a S. Bartolomeo di Porta Ravegnana, a Santa Maria de'Servi ed a S. Martino, essendo Priore della Morte il Sig. Marchese Bartolommeo Vizzani Buoi ; nel presente furono festeggiate alle Chiese, di San Giorgio, di Sant' Agnese e di San Paolo, stando Priore il Signor Marohese Giampaolo Pepoli. — £ qui noteremo cbe essendo 1' anno santo , il quale fu distinto per universale Giubileo,