BOLOGNESI
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E venendo «li*annuale festa delle Rogazioni minori, avvenne quest'anno sotto il Priorato del signor Marchese Giorgio Duglioli Marsigli, che fece recare la Sacra Immagine della Madonna di S. Luca alle tre Chiese del SS. Salvatore , di Santa Maria della Purificazione in Via Mascarella , e di Santa Maria Addolorata de'Monaci Serviti.
Quest' anno celebre per noi per aumento di sapienza, tornò funesto ai Veneziani, che perdettero guerre colla Turchia, e vennero spogliato di quanto già possedevano nella culla antica della Sapienza , la Morea o Grecia che dir si voglia. La temuta Repubblica di San Marco, volgendo- il 1682 , di concerto coli' Imperator Leopoldo e con Giovanni Sobieski Re di Polonia , conquistava la Morea , l'isola dì Egina, Santa Maura e varie fortezze della Dalmazia: e tutto ciò venivate garentito dal Trattato di Carlovvitz del 26 di Gennaio 1699. Ma i Torchi non comportavano di buon animo che un nemico di sì poche forze spogliati gli avesse di così bella Provìncia ; e si convinsero di leggieri non essere sufficienti i Veneziani a difendere la loro conquista, perchè l'antica virtù loro ornai si spegneva. DifFatto il poter supremo era venuto a man>i d' un' oligarchia sempre più ristretta ; una metà de' nobili ammessi al gran consiglio , era condotta a gran miseria. Viveano della carità de'grandi, cui facevano vendita de' suffragi. Le famiglie privilegiate che sole avevanp 1' ingresso nel Consiglip de'Dieci, facevano tremare e ubbidire tutte le altre : avevano lo Stato per una preda da dividersi fra loro:, venale era la giustizia ; si sciupavano le finanze; le fortificazioni cadevano in rovina; la realtà delle forze militari non era la metà di quanto recavano gli elenohi. Pel gentiluomo Vene- . ziano ogni cosa era obbietto di ruberie e di lapidazioni; e nelle Provincie lontane era 1' oppressione sì orrenda, che i Cristiani orientali, sudditi della Repubblica, portavano invidia alla dominazione degli Ottomani. Fatto consapevole di sì alto disordine
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