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e della migliore educazione d'uom dabbene. Quattro anni appresso il Sacerdote Parenti trasferì le Scuole Pie nella Casa Canonicale di sant'Antonino di Porta Nuova ; e dopo la metà del secolo decimosettimo, il Canonico Matteo Sagaci lasciò in testamento un capitale convenevole a mantenere una scuola per ogni quartiere, nella quale si disponessero i fanciulli ad essere capaci d' apprendimento nelle Scuole Pie. Cosi l'opera del Parenti moltiplicò a dovizia; e benché nel principio dello scorso •scolo andasse piuttosto in decadenza, pure per lo sdo de'Direttori e de' Maestri, si rimise in fiore siffattamente , che nel 1783 , come notava 1' Abate Francesco Alessio Fiori , il numero de' giovinetti educati dalle maestre primordiali e nell' istituto delle Scuole Pie era di n3a: nè molto più scarso credo che sia nel presente anno 1847.
Dotto e benemerito fu Lucio Maria Paselli, che applicò alla Filosofia , alla Matematica, all' Arte Militare, all'Agricoltura ed all'Idrostatica. Ricco e nobile, dispose de'suoi beni a favore delle Scuole Pie, fondate da poco per lo celo di Don Pellegrino Parenti anzidetto, e della Congregszione della Dottrina Cristiana nella Chiesa di Santa Maria delle Mantelle; vestì 1' abito de'Certosini nel 1268 , e darò negli uffici d'obbligo del suo ministero, curando specialmente gl'infermi, consigliando i dubbiosi , tacendo ravvedere i traviati, pubblicando opere di arti 0 di scienze, fino all'anno 1695, nel quale avendone 67 di religione, e 96 di vita, depose la veste mortale, essendo Decano del suo Monastero.
Pati Francesco era Gesuita bolognese, che dalla Compagnia fu destinato alla Missione delle Indie. A lui toccò specialmente il Giappone ; ad altri Missionari di gran polso la China. Il nostro Pasi fu dunque al Giappone, dove predicò dal 1578 fin verso al 161 a; nel quale anno, trovandosi a Macao, colto da terribile malattia, in pochi giorni mancò di vita il giorno 3o di Agosto.