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ANNALI l
. L'addo appresso leggeva ancora, come attesta un' altra Memoria , assai più diffusa , la quale ci asteniamo dal riportare. Sembra fuor di dubbio che il nostro Palmieri fosse chiamato poi a Fermo dove era Vescovo Monsignor Sigismondo Zanettini, e che insegnasse per alcun tempo in quella Università. Ritornato poi a Bologna il professore Palmieri, visse £no al a5 di Aprile lòia, e fu sepolto nella Chiesa de' Monaci di san Barbaziano, dove gli fu posto dopo tre anni un epitaffio, forse dai figliuoli Luigi, Giaoopo e Gian Pellegrino, i quali però non iscrissero in essa epigrafe il loro nome. Ecco l'iscrizione:
HOC à JO. BABT. PALMEBIO IN JVRE CELEBERRIMO ANIMO PBAEPARATVM ABSOLV EBVNT ANNO MDCXV.
Non Leggista ma Medico fu Flaminio Volpi, che assunse il cognome illustre de' Papazioni, e che fiorì maestro e professore a Bologna ed in Pavia, dal ibi% al 1614.11 quale ebbe a scolaro (fra tanti altri) il Cardinale Federigo Borromeo, e che mori a Pisa-nel 1614» come afferma il Bumaldi nella Biblioteca bolognese.
Fondatore benemerito delle Scuole Pie, in Bologna fu Don Pellegrino Parenti, che asseoondò lo zelo di Don Gian Francesco Fiammelli fiorentino , insieme a Don Licinio Piò e ad Annibale Massarenti Laico, istituendo esse Scuole fra di noi nel 1616.
' ' '' 1 d'Agosto un
v lo stesso mese
nella Chiesa dei Santi Cosma e Damiano furono inscritti frai primi alunni delle Scuole Pie i5o fanciulli poveri, che vennero tosto bene istruiti ed educati nel Leggere, nello Scrivere , nel conteggiare, come pure nella Grammatica, nella Rettori ca , nel Canto fermo e figurato , nel Disegno e nell'Architettura; senza dire della Dottrina Cristiana
D. 0. M.
sotto il Por