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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Ottavo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1846, pagine 848

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
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   sue sorelle secondo il rito della Santa Romana Chiesa: anzi che impetrò ed ottenne Dispensa Apostolica per uno de'suddetti matrimoni. Si trovò che egli aveva levato al sacro fonte un figliuolo d'una delle dette sue sorelle, e che colà ad un suo fratello> ferito a morte, fu amministrato il Sacramento dell'estrema Unzione, e non gli altri, stante la gravità del suo male, e ohe poi morto, fosse con gran pompa funebre stato sepolto in una di quelle Chiese, ed in nn' altra celebrategli 1' esequie con gran quantità di messe. Da questi, e da altri simili atti di pietà soliti ad esercitarsi e praticarsi da veri seguaci della Fede di Cristo, si comprovò esser egli veramente nato Cristiano, e che la sua finta professione Ebraica era Apostasia formale dalla nostra Santa Fede. Di più venne a notizia della Santa Inquisizione, ohe ritrovato detto Emanuele in Verona da un suo amico nominato in Prooesso, che 1' aveva conosciuto in Anversa, e che era informato del suo modo di vivere in quella città, ed osservatelo frequentare le Sinago-ghe in Verona, si dolse seco ?on dirgli: Io vi ho pur veduto praticare le Chiese, e frequentare i Sacramenti; e so che colà nella vostra camera tenevate l'Immagine di Cristo Crocifisso,e della Beata Vergine e d'altri Santi; ma egli rispose: Io sono nato Ebreo e voglio morire Ebreo (mostrandogli il segno della sua circoncisione) e sebbene io mi comunicava, fingevo d'inghiottire il comunichino ma lo ponevo nel fazzoletto, e poi lo gettavo negli sterquilini : nò mai ho veduto che Cristo risuscitasse: e quelle imagini, che tenevo in mia stanza le ho abbruciate per riscaldarmi : nè mai ho veduto miracolo alcuno ; anzi di più detto Emanuele gli disse: tornate in Anversa, e raccomandatemi al vostro Dio impiccato, inten-dendendosi d'un Crocifisso di bronzo tenuto in una di quelle Chiese, e salutatelo da parte mia perchè è nostro parente. Il che tutto fu posto in processo, e comprovato col detto di più testimoni ; ma egli sempre negò, ancorché in diversi constituti si fosse imbrogliato» secondo gli interrogatorii diversamente