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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Settimo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 522

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   177
   pubblici gli scrìtti del dottissimo Berò. Il qiiale inoltre andò lieto dell' amicizia di Girolamo -Grati f di Vincenzo Savioli dall' Occa, di Lodovico Gozza-dini e del celebre Alciato, che sempre lui consultarono , e 1' ebbero quasi ad oracolo. I Duchi di Toscana, di Ferrara, di Mantova ed altri Principi d'Italia, tutti nelle gravi cause ricorrevano al consiglio ed all'autorità di lui. Egli fu eziandio degli Anziani e de' Tribuni, della Plebe ; e venne adoperato in affari difficili per la patria, e specialmente nella controversia di confini tra Bologna e il Duca Ercole II. di Ferrara, verso la metà del secolo in cui visse il nostro famoso concittadino. — Condusse in moglie questo Giurista Principe, Ginevra dall' Arco, nobile, ricca, e dotta donna de' suoi dì , e n'ebbe almeno tre figliuoli, Cari'Antonio, Marco Tullio, e Marcantonio, il quale ultimo fu Capitano della Repubblica di Lucca. — Agostino, dopo una vita laboriosissima di quasi ottant' anni , morì nel Settembre del i554, e fu portato cadavere alla Chiesa de' RR. PP. Domenicani, abitando esso l'antica ed elegante casa che fa angolo a destra nella Via delle Grado per chi vi entra, salendo dalla Piazza de'Calderini. Il Collegio Legale ne accompagnò la spoglia solennemente, insieme agli ossequiosi suoi scolari: ed ivi fu sepolto, ma senza iscrizione sulla tomba marmorea che ne copriva le ossa venerande. Però i Padri di san Domenico nel i58i concedettero poi a Ginevra , vedova del Berò , un luogo capace per farvi un sepolcro di marmo o d'altra pietra pel marito suo : e questo sepolcro da lei fu fatto nel coro della cappella grande, presso l'aitar maggiore, a mano sinistra di chi vi entrava. Allora probabilmente fu posta al Berò la seguente epigrafe :
   D. 0. M.
   auoostino bbhoo jfttbe consultiss : et equ1ti aetatis su ab claiuss. vix. an. lxxix. met^x. obiit anno moli?.