BOLOGNESI
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pervenuto a grande autorità e tanto famoso per tutto il mondo. Quindi alquanti patrizi della città in abito senatorio : e poco appresso il magnifico Rettore dell'Università, decoroso per vesti purpuree: ed il Podestà di Bologna a lui vicino ch'era avviluppato in un sajo di teletta d'oro, e con esso il seguito de'Giudici della Rota bolognese in abiti propri e dignitosi. Succedevano molti Prelati in rocchetti e mantelline di seta pavonazza; poi quaranta Arcivescovi e Vescovi ammantati di piviali serici, e colle mitre di bambacina in capo: ai quali seguitavano i reverendissimi Cardinali apparati in conformità del grado loro, e cioè i Diaconi in dalmatica, i Preti in pianéta, ed i Vescovi in piviale, tutti aventi iti testa mitre di bianco damasco. Passati essendo que-sti, ohe componevano il Sacro Collegio , venivano oltre il Conte Lodovico Rangone e Lorenzo Cibo , ambidue Gonfalonieri di Santa Chiesa , armati di tutt'armi lucidissime e fine. Nello splendore di papale pompa compariva poscia dignitosamente Sua Beatitudine col triregno in testa, e con in dòsso preziosissimo piviale, che era ricco di quel famoso bottone dal celebre Cellini operato, ed in oui splendeva il diamante eh' al travolta appartenne a Lodovico Sforza detto il Moro, indi a Carlo Duca di
, Pontefice romano. Ara mira vasi là Santità Sua sedente nella sedia gestatoria, adorna di panno tessuto d'oro, e portato sulle spalle dai palafrenieri pontifici in vesti rosse. Con Sua Santità andavano del pari, a piedi, al lato destro il Cardinale Cibo, il Cardinale Ceeis al lato sinistro, e davanti il reverendissimo Cesarini : sopra al Sommo Pastore reggevano un ricco baldacchino di broccato d'oro alcuni personaggi illustri ch'erano degli Anziani e Consoli, o dei più notabili dell' eccelsa bolognese Reggimento. Arrivata Sua Santità all'aitar maggiore, costrutto, siccome quello di san Pietro in Roma, discese dalla sua sedia, ed inginoc-chiossi all' adorazione del Santissimo Sacramento ;
Temerario, e che fu poi acqui-
Annal Boi. T. VI.
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