Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Sesto', Salvatore Muzzi

   

Pagina (360/671)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (360/671)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   3g6 ANNALI
   mattino venne alla pubblica piazza con ària ilare e gioiosa: lo scampanioche dalle torri sin dai ere* pusooli dell' aurora s' era fatto sentire, trasse ad uscire dalle case tutti quelli che desideravano gli spettacoli e le feste godere della bene auspicata coronazione ; la folla invadeva le circostanti strade , e rifluivano le genti a onde a onde per esser preste ad occupare un miglior posto e vedere cod maggiore comodità. Tutti volevano quel corteggio osservare, ed assistere a tale cerimonia, che mai in Bologna di più. solenni non ne furon celebrate. Erano talmente pieni gli edilìzi d'intorno alla piazza, che le finestre di spettatori brulicavano: molti non potendovi capire erano saliti in alto sopra palchi e ballatoi, sospesi e pendenti ; alcuni, con altrui meraviglia, stavano sulle grondaie delle case ed in luoghi pericolosissimi. I tetti delle case stesse (essendosi con gran desiderio occupati da uomini , da donne e da ragazzi) stavano per minare sotto il peso di tanta accumulata moltitudine , che abbandonatasi all'ebbrezza dell'allegria faceva temere un evidente disastro. E già si trovavano radunati al palagio i personaggi delle Corti pontificie ed imperiali all'apparire del giorno, o com'altri scrisse, all'ora quattordicesima mattutina; e già incominciava sopra il ponte ad avviarsi il romano corteggio, che procodette coli'ordine che qui si descrive.
   Erano dapprima a due a due gli ufficiali e cor* tigiani, distinti in Camerieri, Ostiari, Cubiculari, Abbreviato» e Scrittori apostolici, tutti ornati colle loro vestimenta solenni di panno rosato: dappoi in luogo de'venerandi padri Uditori della Sacra Rota, i quali si trovavano assenti perchè rimasti a Roma, Veniva il Collegio de' Dottori leggisti di Bologna, fatti con amplissimi privilegi di recente cavalieri e conti dell'Imperatore: e questi vedevansi vestiti di toghe d' un velluto nero con mantelline sulle spalle da pelli di vaio ooperte, con catene d'oro dal collo al petto cadenti , e denotanti la preminenza ed origine dell'onorandissimo Studio di Bologna,