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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
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   quindi la protesta che nel pigliare la corona del ferro non intendeva in minima parte pregiudicare ai privilegi di Monza ; siccome poi dichiarava col-r assumere la corona d'oro in Bologna di non pregiudicare per conto alcuno a quelli della dominatrice Roma.
   Poscia la Maestà Sua si distese a terra sopra cuscini, ed il prefato Cardinale ed i Vescovi assistenti, appaiati di piviali e con le mitre in capo, si posero genuflessi. Nel frattanto che i musici della Cappella pontificia cantavano le litanie dei Santi con alcune altre orazioni, i camerieri regi levarono di dosso a Sua Maestà il manto, e lo spogliarono della sopravveste , restando egli soltanto in giubbone. Questo era fatto a modo che senza levarlo potevasi per bottoni in più parti aprire , laonde aperto che fu al braccio destro ed alla spalla, di subito il Cardinale officiante, alzandosi in piedi, senza mitra, però col pastorale in mano, disse a voce forte verso Sua Maestà l'antifona della benedizione con queste parole: Et hunc electum in Regem coronarti benedicere di-gnerìs etc.y le quali furono ripetute a bassa voce dai Vescovi , inginocchiati ed a testa scoperta. La Maestà Sua essendosi di nuovo messo in ginocchioni , sopra il cuscino alla predella dell' altare, fu circondata dai predetti Vescovi, Principi e Dignità primarie del regno; quindi dallo stesso Cardinale» che erasi riposto a sedere come in precedenza si è notato, fu unto dell'olio santo dei catecumeni al braccio destro dalla mano sino al cubito, e sul dorso tra le spalle, facendovi il segno della croce; e volendo con quest' unzione inferire che il regnante doveva essere sempre sollecito alla difesa della religione, come accennano pur anche le orazioni proprie e praticate dal cerimoniale nell' incoronarsi dei Re. Appena Carlo era unto in una delle parti del suo corpo indicate , dal reverendo Guglielmo Van-danasse , grande elemosiniere e Vescovo di Leon , s' asciugava quella con candida bambagia, salmeggiandosi altre preci analoghe alla cerimonia. Fatta