ANNALI
al prezzo antico, siccome era stato io precedenza promesso, e non ancora conceduto.
Abbiamo altrove riferito che in Bologna si ebbero varie consulte de*Ministri di Stato, circa il luogo ed il tempo per celebrare la coronazione dell'eletto Imperatore. Nel di ventiquattro Gennaio fu perciò convocato un Generale Consiglio, ove parve deliberato , di consenso anche del Romano Pontefice, cbe sarebbe meglio girne a Siena per dare più d'appresso favore all' impresa di Firenze , e per essere quella città più vicina a trasferire le Corti in Roma , ove si diceva aversi a compiere la solenne cerimonia dello imporre sul capo dell'Augusto Cesare l'aurata corona. Sembravano le Corti dei due Sovrani qui convenuti già in procinto di partirsi ; ma vera o finta cbe ne fosse la deliberazione, si vociferò esser sopraggiunte lettere di Germania, le quali sollecitar vano all'Imperatore di andare colà, e non allonta-natane vieppiù, facendo istanze gli Elettori ed i Principi in nome della Dieta, per convenire sopra alcuni interessi di grandissima rilevanza; tra'quali lo aver a provvedere alle cose d'Ungheria: perciocché Giovanni Vaivoda da Solimano, fatto Re in Buda , possedeva gran parte del regno , e confidatosi nel presidio grande di lui, si credeva nella primavera pronto tosse per passare in Austria. Una siffatta deliberazione venne quindi dalle cirjppstop^p correnti tra noi impedita: solo al finire dì queat? mese intendevasi da quel Consiglio a definitivamente protrarre la risoluzione. E però diversi progetti si presentarono dai Consiglieri, e a certo nur mero di essi fu affidato, tanto degli Imperiali quanto de' Pontifici, che prendessero ad esame le proposte di ciascuna parte, e all' uopo riportassero il relar tivo parere per definitiva decisione.
Essendosi scelti dal Senato Veneto quattrpi
{principali Senatori ( a5 Gennaio), per venir, in Bo* ogna ad esprimere in nome della Repubblica,e del froge suo Andrea Gritti i sensi di congratulMipi^ circa la recente conchiusa paqe, e circa il so4