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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI S17
   stemma mediceo. Ciò rilevasi per la predetta Bolla, che fu appunto data in questa città nel giorno surriferito all' interniimento di accrescere vieppiù decoro e rispetto alla carica del nominato Priore di così benemerita Compagnia. La Santità Sua di più, elevando tale carica al grado di gran Priorato, prima nell'anzidetta persona del Conte Rossi, poscia ne' successori suoi in perpetuo , diede ancora col nuovo grado un abito proprio, ed in questa forma prescritto. Nelle congregazioni o pubbliche funzioni , portasse cocolla rossa e lunga sino ai piedi; coprisse la testa di berretto rosso e cappello bianco : nell'oratorio, assistendo qual priore ai divini uffizi, avesse una veste bianca con rocchetto e moz-zetta bianca segnata con croce rossa alla destra parte. Altri privilegi onorevoli e lucrosi si hanno in quella Bolla, segnati ed estesi anche a prò degli uomini pertinenti al corporale di essa venerabile Compagnia.— Per siffatto modo il Sommo Pontefice dimostrava la molta soddisfazione sua circa 1' ordinato regolamento dello spedale e della chiesa di santa Maria del Baraccano. Dopo di che fermavasi alquanto per orare dinanzi alla Immagine della Madonna^ per rilevare i vari pregi d'arte, con cui era stata da un divoto pittore vagamente colorita.
   Essendosi poc' anzi accennato in qual modo il Conte Ottavio Rossi ottenne, per concessione del Pontefice Clemente VII., di assumere l'aggiunto cognome dei Medici; non pare fuor di proposito pur anche ricordare che ad un altro bolognese era stato in antecedenza conceduto un simigliante privilegio con favore speciale; e ciò non per meriti personali, che lo rendessero chiaro e distinto, sibbene per cert' aura di fortuna, la quale di rado o non mai gli uomini di virtù forniti debitamente esalta. Si vuole per noi alludere alla buona sorte che incontrò il famoso Girolamo da Casio uomo più atto al corteggiare di quello che al poetare. Egli seppe a sua posta guadagnarsi la grazia dei Bentivoglio di Bologna e de'Medici di Firenze, in guisa da
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