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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
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   assiso sopra una seggiola a bracciuoli; foderata di velluto cremisi con bullettoni dorati , tenendo i piedi sopra un cuscino foderato pure di velluto. Fu descritto che egli vestisse una cappa bianca , con mozzetta rossa soppannata di pelle bianchissima , ed avesse in capo un berrettino di simile colore e roba , chiamato callotta. Accanto a lui sopra una tavola fosse posto un crocifisso di lavoro finissimo, ed un messale con fermagli d'argento, cesellati da Benvenuto Cellini; ed esso messale nell' interno era ailorno di bellissime miniature lavorate dai Monaci degli Angioli di Firenze,
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   unici in simil genere di pitture. Sopra un' altra tavola, parimenti coperta di tappeto, era un singolarissimo modello di Firenze, formato di sughero, esteso per quattro braccia, il disegno del quale, dicesi, eseguito di notte tempo ed in segreto da un Lorenzo della Volpaia. eccellente maestro nei levar piante, e da Nicolò Tribolo scultore celebre, con cui unitamente ebbe a formate di nascosto la pianta della città e dei contorni di Firenze per ordine del suddetto Pontefice, filine che tenesse egli sotto occhio la precisa situazione delle fabbriche , e la delineazione de'contorni della stessa città, per dare a dovere, anche di lontano, gli opportuni comandi al Capitano generale del suo esercito.
   I fiorentini Oratori, premesse le cerimonie d'ossequio , manifestarono il desiderio d' essere ritenuti da lui per figliuoli ; e raccomandandogli la patria loro, discorsero que'particolari, che dissentivano dalla risoluta volontà sua, e che si leggono nel libro undecimo del Varchi. Non accordando il Pontefice alcuna cosa intorno alle domande loro, nel giorno seguente (iq Gennaio) tentarono per mezzo di messer Luigi Bonivani d' avere una particolare udienza dall'Imperatore, il quale di ciò supplicato, fece pe'suoi ministri sapere ch'eglino si rimettessero di nuovo al Papa, e per suoi agenti disse volerne prima parlare con Sua Santità, e poscia gli avrebbe accolti innanzi a sè. Ma aspettarono Annal. Boi. T. VI. 40