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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   fa letterato ce!ebreissimo, e cbe de' fatti ( a quei
   S'orai accadati) fa diligente scrittore. Egli racconta circostanze di qaell' ambascieria, che sino dal principio si riteneva dover senza esito riuscire: im-
   Jsrciocehè sape vasi molto bene i componenti di essa iscordare intorno dei radicali principi ; laonde a fine condurebbonla vana e derisa. Narra pertanto esso Varchi come gli Oratori di Firenze- la sera di sant'Antonio Abate (17 Gennaio) giunsero alle mura di Bologna, cioè alla Porta di strada santo Stefano', e come fossero fermati dai gabellieri, che per minato li rieeroarono, fuori dell' ordinario- e contro ogni convenevolezza, frugando le valige loro e degli altri venuti in compagnia. E narra egli che si trovarono nelle valige di Guglielmo-Rucellai alcuni battufoletti d' oro, parte filato e parte tirato, i quali (secondo ohe allora si disse dai più, e lo ere-dette pure lo stesso Varchi ) portava il Ruccellai, all' insaputa degli ambasciatori, per donarne gli amici bolognesi ; ma i gabellieri sostennero eh' egli era mercatante, e ehe li portava all'oggetto di vendita per tessere broccati e per frodare la gabella ; e pretesero che con saputa de'medesimi ambasciatori avesseli nascosti : laonde fu proceduto rigoro-ssmente e oon assai durezza. Gli scrittori imparziali di tale fatto sentenziano non meritare che per sì leggera cosa avessero luogo que'rumori e quelle risa che in tale circostanza si fecero non solo dalle persone private, ma altresì dai più grandi Principi. Certo è che per siffatto incidente i deputati dell' ambascieria fiorentina entrarono privatamente e .senza que'segni di pubblica onoranza che ad altri Oratori si usavano.
   Il giorno appresso (18 Gennaro), ebbero gli Oratori fiorentini una quasi privata udienza dal Pontefice, che si degnò d'ascoltarli, sebbene quell'ambascieria fosse senza commissione. Havvi tra gli scrittori moderni chi figura Papa Clemente starsi allora in un magnifico gabinetto tappezzato di damasohi rossi, oon la vòlta al disopra ornata di dorature,