BOLOGNESI
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udienza conceduta a Fabio Petruooi, giovine di bella
presenza e molto affabile , dispiacquero assaissimo agli ambasciatori Sanesi : e però ricorsero al consiglio del Cardinale Piccolomini, che fu sollecito ad indagare la mente di esso Imperatore, male disposta per la reggenza de* Governatori della loro Repubblica, e quasi favorevole alla causa de'malavventurati fuorusciti. Finalmente egli sollecitato con varie suppliche dall'una e dall'altra fazione, ora diede buone parole , ora indusse a qualche probabilità di aggiustamento, dimostrando sempre che spiacevagli moltissimo quella divisione di parti in così stimabili e potenti cittadini: ai quali prometteva che mantenuti gli avrebbe nell' antico stato libero , giurandone loro , per la sua corona , e sul petto la osservanza.
Il Papa a metà del mese pubblicò in Bologna una Bolla indirizzandola a Frate Paolo Botticelli, domenicano Inquisitore nelle diocesi di Ferrara e di Modena; al quale prescrisse di procedere contro gli eretici o sospetti di eresie, e specialmente contro a'Luterani; e confermagli ampia facoltà di ricevere nel grembo di Santa Madre Chiesa quelli che abiurando errori, facevano promessa e proponimento di perseverare nella obbedienza e nella religione apostolica romana. E ciò per frenare il torrente impetuoso delle sette eresiarche, e per risanare l'Italia da tanti travagli e da troppo pericolosi mali. Dallo stesso Papa quella Bolla fu inoltre indirizzata a tutti i suoi sacri inquisitori, concedendo varie indulgenze ai confratelli della società della Croce addetti al servizio della romana Inquisizione.
Nel suddetto giorno , piacendo a Carlo Imperatore si avesse durevole memoria della sua dimora in questa città, e che fosse ricordata con soddisfazione non solo dai bolognesi, ma altresì per mezzo di coloro , che d' ogni nazione concorrono ad imparare le buone scienze , e addottorarsi nell' antico e famoso Studio di Bologna , sopra gli altri privilegi, conceduti in addietro da molti Pontefici, Imperatori