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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   minori ,-cbe «' erano valorosamente fatti' conoscere nelle guerre di Lombardia.
   In questo giorno Sua Maestà diresse una lettera circolare alla Dieta d'Angusta per sedane le discordanti opinioni in materia religiosa, e fu quella lefc-tera dettata con la dolcezza e moderazione ohe è propria del cristianesimo.
   Alle cerimonie religiose seguitarono nei primi giorni del cominciato anno vari sperimenti ed esercizi di marziale valore: e però nella piazza grande e fuori le mura di Bologna gì' illustri Dpci, capitanati sotto le bandiere di Carlo V., o che erano al servigio di Clemente VII., si videro più fiate dar prove di lor bravura in gagliarde tenzoni o in combattimenti cavallereschi e per tal guisa presentavano nn gradito spettacolo ai bolognesi, che in prodezza d'armi a niun'altro secondi giammai si mostrarono. E in quel tempo molti de' nostri furon senza dubbio prodi militi, e tra essi quell'Andrea Bovi, ohe fu luogotenente di Ferrante Gonzaga all'assedio di Firenze; ove pure combattè coraggiosamente Ercole Bentivoglio, figliuolo di Annibale li., che nell'esigilo della patria avea riparato a Ferrara, il quale essendo altresì coltivatore delle lettere e delle poesie rendè assai celebre il suo nome. Teodoro Poeti fu pur valoroso condottiero di cavalli e faoti dell' Imperatore in molti incontri di guerra ; e ©osi furono imperiali capitani Bartelommeo Campeggi, il Cavaliere Alberto Angelelli, Angelo Vizani del Montone ed il colonnello Sforza Maresootti. Sarebbe argomento di lungo discorso il famoso Francesco de' Marchi che in quo' tempi nel guerreggiare non èoto si mostrò prode capitano, ma che eziandio nelle arti meccaniche e dell'architettura militare ebbe titolo e lode di esperto e primo maestro; in guisa tale da superare la chiara fama di un Lauro Gorgjeri da sant'Angelo inVado, di Francesco Luci da Castel Durante, dell'anconetano Francesco Ferretti, e di Franceschi no Marchetti degli Angelini di Senigallia.—Certamente i detti guerrieri , ed altri che nella
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