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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   *65
   scorreranno le seguenti pagine, come noi non vi abbiamo alcun merito, perchè un momento così importante nell'istoria moderna ebbe moltissimi espositori nel lasso di tre secoli ; e da tali espositori attingiamo per avventura notizie e frasi, ma soprammodo dal nostro diligentissimo scrittore concittadino Gaetano Giordani.
   La generale esultanza che spiegossi in Bologna nell' ultimo giorno del precorso anno, festeggiandosi la stabilita pace trai Principi Cristiani, rinno-vossi con pubbliche e festive dimostrazioni il dì primo del nuovo anno.
   All'alba i sacri ed i guerreschi bronzi invitarono i cittadini a prender parte alla pompa universale , acciocché da così fausto principio pigliassero essi buon augurio di giocondo avvenire.
   Incirca a mezza mattina presero possessione delle nuove cariche i Magistrati che la Signoria Bolognese componevano; e cioè il Gonfaloniere di Giustizia, gli Anziani e Consoli, i Sedici Gonfalonieri del popolo o Tribuni della plebe, ed i Massari dell'Arti. Si unirono tutti nella residenza de' Notari, dove ebbero stanza provvisoria intanto che il pubblico palazzo dai Sovrani Augusti e da altri Principi ve* niva occupato. Con bellissima pompa uscirono i Magistrati nuovi dalla insolita residenza, e fatto un giro attorno la piazza grande, entrarono formalmente nel palazzo anzidetto con numeroso e distinto seguito. Vestivano essi ricche robe di seta foderate di preziosissime pellicce: precedevangli otto trombettieri, un timpanista col naccherino sonando alla moresca , e dalle trombe loro sventolavano piccoli stendardi coli'arme ricamate della città: v'erano poi otto musici eccellenti, e vari suonatori di tromboni e cornetti: indi un Araldo, uuo Spenditore, nove Donzelli con calze bianche e rosse , con mantelli di scarlatto; quattro Mazzieri colle mazze d'argento; un nobile Scalco con veste di onorata roba, un Cappellano; poscia i Notai ed i Segretari dell'eccelso ed illustre Reggimento, a* cui fianchi stavano