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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

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a cura di Federico Adamoli

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   ¦ ANNALI !
   qualunque invasione : ed in tale circostanza eloquenti Oratori rappresentarono la necessità di una lega difensiva per liberare dai minacciati pericoli la Cristianità. Pertanto fu nuovamente esortato Carlo V. a cooperare alla pace universale ; e Clemente VII. pubblicò una Bolla d'imposizione, affine di inanimare i fedeli a raccogliere denaro ed assoldare milizie per la difesa della fede. Nel dì medesimo lo stesso Carlo rinnovò l'investitura del feudo imperiale di Vescovado al Marchese Sigismondo di Giovanni Gonzaga , che sotto le cesaree bandiere onorevolmente militava.
   I soldati della guardia imperiale entro la nostra città maltrattarono i cittadini , volendo a forza le robe delle botteghe senza pagamento di denari t laonde nello scorcio dell'anno (11 Dicembre), essendo salito T Imperatore al còlle di san Michele in Bosco per visitarne la Chiesa , se gli fecero incontro molti artigiani e bottegai, esponendo le loro doglianze per aggravi e prepotenze, che coloro usavano : ed egli, ascoltando umanissimamente questi operai, con buone parole diede loro speranza che d'ogni danno sarebbero reintegrati.
   L'Imperatore Carlo venne poi al sontuoso Monastero di san Michele in Bosco, siccome uno di quei luoghi che tenevansi in maggiore rinomanza tra i più celebri d'Italia ; e visitollo con attenzione.
   Trista notte successe al lieto giorno, in cui nella piazza grande si diede il descritto spettacolo dello slanciare le canne. Un altro spettacolo ben diverso e detestabile apportò grandissimo cordoglio ai buoni cittadini; imperocché certi soldati che erano a guardia dell'artiglieria imperiale, appartenendo alla setta luterana, trasportati da bestiale frenesia atterrarono la statua di Clemente VII., lavorata di stucco e di grandezza maggiore del naturale, che era collocata sopra alla porta del palazzo. Da coloro fu pazzamente spiccata la testa ad essa statua, e trascinandola obbrobriosamente con una fune intorno alla piazza , la gettarono sul fuoco. Non rinvenendo memoria