BOLOGNESI &8*
NegK ultimi dèe gioroi (ao e 3o Novembre) il Pontefice Clemente VII. intesa le cure me a procacciare vantaggio agli affari intralciati del Re Francesco L, « fu-sollecito di tinnire in amicizia l'Imperatore Carlo e quel Re cristianìssimo, affine di fermare il bene della pace, qnivers&lmente desiderato.
Nel primo di Dicembre il prenominato Pontefice (avendo più volte tenuto consiglio con alenni dei Cardinali e Prelati di sua confidenza, circa la co-zonazione dell'Augusto Carlo in Re od Imperatore de'romani ) feoe una Bolla per dichiararne l'appro<-vazion sua. Nei seguenti giorni si misero a cosenita altri negoziati politici, pei quali attendevano' favorevole i oònchiusione quelli che riponevano la speranza loro negli abboccamenti amichevoli di Cesare e del'Papa.
' U quinto giorno di-Dicembre Sna Maestà; fu alla Ghiesa di san Domenico de'RR. PP: Predicatori per orare dinanzi all' Arca ov' è riposto il corpo sacro di<<}à*iPatriarca , obe traeva nascimento dalla nobi^ lissima famiglia Guzmflfno di Spagna*facendo l'Irne potatore in cappella . cantare una messa 'colla sua musica imperiale: e poiobè: ebbe eosì1 venerato quotato insigne santuario, vide con molta soddisfazione lo coso più. nobili che in esso attraevano lo sgnardeteteli'erudito e curioso visitatore. < - i * ? /
E a credersi per tale circostanza fossero mostrati in questa Chiesa e neiCbiostri le sepolcrali memorie di molti illustri uomini, che si distinsero nelle scienze, nella lettere e nelle arti (e singolarmente della classe de' Loggiati ) che cotanto famosa rendettero l'antica Università degli Studi di Bologna. 3i ebbero inoltre ad osservare i rari sepolcri degli cocellentissimi Dottori di legge* che offrivano ad un tempo periodi progressivi ed ampia materia per la storia della giurisprudenza e della scultura italiana .meritando altresì speciale osservazione due vetusti e regali monumenti; l'uno che rinohiuse già gli ultimi avanzi delle umane spoglie di Enzo Re di Sardegna (figliuolo di Federico II. Imperatore), il quale