Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Sesto', Salvatore Muzzi

   

Pagina (284/671)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (284/671)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   484 A iN N>A L I
   10 questo giorno-un ebreo predisse ohe il dì ventiquattro seguente sarebbe stato grande tumulto in Bologna: e parve agli uomini del Volgo, facili in qnel tempo a porgere fede a ai strane predizioni che un caso accidentale avverasse il pronostico di colui: a tal che sempre piti si confermò in essi quella erronea credenza. Impérocohè il dppo «pranzo ( &4 Novembre) in sulle* ore venti accadde ebe nn soldato ponendo mano alla spada per fèriré un suo nemico in vicinanza della scala di sanPetronio, >es<-sendo la piazza piena di gente, trovossi impedito di mettere ad effetto il suo divisamento: laonde fu subito tale scompiglio e tanta confusione, ebe si videro improvvisamente ad nn tratto solo-sfoderate molte spade, e temendosi di gravi disordini, in fretta si serrarono le botteghe, e per la città fu generale spavento. I soldati alla guardia della piazza e del
   galazzo corsero ove maggiore si faceva il tumulto* * affacciarono pure il Papa e 1* Imperatóre alle fine* stre, e mandarono ufficiali ad investigare la cagione del seguito dibattimento: nessuno sapeva redderno ragione, se nCn che quietati gli animi, si deposero le armi non senza meraviglia e contentezza di tutti, perchè non rimase pèrsone minimamente offesa. < La mattina appresso (a5 Novembre) si cantò messa solenne nella Cappella di palazzo, in memoria della coronazione di Sua Santità, che vi assistette col* 1' intervento dell' Imperatore, del' Sacro Collegio, e delle dignità ecclesiastiche e civili, che per solito sono presenti alle cappelle pontificie.
   11 dì ventotto, essendo la domenica prima del* l'Avvento, nella medesima Cappella ebbesi a cantare un'altra solenne messa assistendovi il Papa, i Cardinali e la Prelatura, intantocbè l'Augusto Cesare era andato alla Cattedrale di san Pietro alla messa diel Vescovo Cardinale Campeggi. In questa Chiesa, duomo della città e residenza episcopale.^ furono ammirate dall'Imperatore e dal suo corteggio va* rie opere di belle arti, che la rendevano adorna e maestosa.