BOLOGNESI a55
coli' assegnamento puntuale delle paghe e del capo soldo , non avessero ardire, sotto pena della vita, di pigliare dai paesani cosa alcuna contro la volontà loro e senza pagamento.
Mentre l'Augusto Carlo si fermò in Bologna vennero alquanti Principi a visitarlo e riverirlo : tra quelle visite la prima fu della sfortunata Isabella figliuola ed erede di Pino dal Balzo, Principe d'Al-tamura, Duca di Venosa e d'altre signorie, già stata Regina di Napoli, e vedova dell' infelice Re Federico d'Aragona; la quale ridotta a povero stato viveva in Ferrara presso il Duca Alfonso suo amorevole parente. Ella nel giorno 9 di Novembre condusse seco di colà due figliuole, Giulia ed Isabella, per visitare il Santo Padre e 1' Imperatore. Questi sapendo , come l'infelice donna nella mutata fortuna serbava regale contegno, uscì dalle sue stanze per incontrarla nella sala grande colla berretta in mano, e le fece altre dimostrazioni d'onore: ed intrattenutala nella sua camera buona pezza in discorsi consolanti le miserevoli circostanze di lei, la confortò con magnifiche promesse di rimetterla al godimento de'beni paterni; laonde essa lieta se ne ritornò a Ferrara.
Venne ancora il Duca d'Amalfi Don Alfonso di Roano de' Piccolomini di Siena , il quale condusse seco molti giovani per inchinare il Serenissimo Monarca. La repubblica di Siena aveva eletti a' suoi Oratori, Giovanni Palmieri popolano, Orlando Ma-riscotti gentiluomo e Bernardino Boninsegni uno dei Riformatori. Essi entrarono in Bologna con molta onorificenza di corredo e di accompagnamento.
Il i3 Novembre giunsero in Bologna, il Principe Filiberto d'Oranges e Don Ferrante Gonzaga Signore di Guastalla , capitani generali dell' esercito Imperiale, che si era accampato presso Firenze, per istrin-gere il celebre assedio a rimettervi i Medici sbanditi dalla patria, di cui ambivano il principato. Il primo de' nominati capitani venne a ragguagliare il Pontefice e 1' Imperatore delle operazioni militari