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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

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a cura di Federico Adamoli

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   B OLOG N E SI
   •57
   in Bologna nel susseguente giorno ; perciocché il Venerdì era da lui reputato per lunga osservazione felice, e scelto quindi per ben disposta festività. Giunti alla porta del detto Monastero, licenziaronsi i Cardinali ed i Magistrati per ritornare in città col numeroso corteo; meno la fanteria, la cavalleria ed alquanti Signori , che rimasero a guardia ed onore del potentissimo Principe.
   E qui riporteremo copia di una lapide conservata in una delle stanze del certosino Monastero, facendosi in essa menzione del summentovato alloggiamento.
   A PERPETUA MEMORTA
   CARLO V. IMPERATORE
   PER ESSERE CORONATO IN BOLOCNA SI TRATTENNE IN QUESTA ABITAZIONE IL ni IV NOVEMBRE AN. MDXXYIIII.
   Il giorno seguente (5 Novembre) i Cardinali, i Pre-Iati , gli Ambasciatori , ed altri che facevano parte della Corte Romana, i Magistrati, i Senatori, i Funzionari ed Ufficiali tutti componenti le notabili rappresentanze del popolo bolognese, si riunirono entro il palazzo pontificio, affine di recarsi a ricevere onorevolmente l'Imperatore Carlo, il quale prepara-vasi con sue genti per venire in Bologna colla pompa maggiore che richiedeva la sublime sua dignità e l'aspettazione della moltitudine accorsa per celebrare questo nuovo solennissimo ingresso.
   I raccolti Magistrati di Bologna su bene ammantati cavalli uscirono dal pubblico palazzo per invitare l'augusto Monarca, ed in tale cavalcata si disposero con quest'ordine. Innanzi a tutti erano i trombetti , i tubicini ed i musici di palazzo , seguitati dai camerieri o donzelli, dai mazzieri colle mazze
   Annal. Boi. T. VI.
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