Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Sesto', Salvatore Muzzi

   

Pagina (242/671)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (242/671)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   ANNALI
   dicendo uno di essi davanti a lui una orazione breve, cbe egli ascoltò benignamente: e stesa sopra loro la sacra destra li benedisse, e feceli donare d' una borsa con entro cento scudi d'oro; i quali da essi ricevuti, assegnarono, con altri trenta scudi che v' aggiunsero, alla spesa di due palii, colle armi loro colorite ne' pennoni, da esporsi per una corsa di cavalli, e per una giostra di cavalieri ( 26, 27 e 28 Ottobre ). Nei giorni susseguenti giunsero altri Cardinali,Vescovi e Prelati della Corte Romana, pei quali pure si provvidero agiati alberghi : non movendosi però dapprincipio gli Anziani dalle stanze proprie, ma il solo Gonfaloniere di Giustizia, che passò ad abitare nelle stanze attigue alla grandiosa cappella di esso Magistrato.
   Frattanto non si ristava mai l'assidua industria del Rossi, e del Marsigli, deputati ad ornare la città, e specialmente le strade determinate al passaggio dell' Imperatore. Questi, secondo 1' uso dei Principi grandi, venne dopo il Papa, poiché regale costume é che allorquando due Principi hanno a convenirsi , quello costituito in maggior dignità si presenti pel primo al luogo destinato, giudicandosi segno di riverenza che l'inferiore vada a ritrovare il superiore.
   I due suddetti gentiluomini che ebbero 1' onorevole incarico dell'adornamento da farsi per l'arrivo di Carlo V., commettevano ai più abili artisti la esecuzione delle varie e grandiose opere ; di sorte che per bellezza e magnificenza degli archi , delle porte, dei loggiati, delle immagini, delle statue , dei trofei e di altrettali ornamenti, la grande piazza ed i luoghi principali all'intorno, oltre gli edifici grandiosi proprii, presentavano un'idea della romana antichità. Imperocché cominciando dalla porta di san Felice, dove aspettavasi l'ingresso di Sua Maestà, quel rivellino di muro merlato, cbe serve per difesa e sicurezza, fu in ogni parte abbellito di leggiadre pitture. Si vedevano fra i merli di esso alcuni puttini con musicali strumenti nelle mani, in atto
   v^ooQle