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nostrali ed e9teri si occuparono ad ornare ed abbellire le strade ed i luoghi di pubblico concorso; ma de* nomi loro si farà altrove menzione descrivendo gli apparati eseguiti per l'ingresso di Carlo V. Imperatore.
Il Papa nel viaggio prese assai poco di riposo t arrivò a Cesena (21 Ottobre) e giunse sino a Forlì; dove, a nome del Legato e del Reggimento di Bologna, lo incontrarono gli ambasciatori bolognesi con onorata compagnia , e prestarongli i primi omaggi di devozione. Erano questi ambasciatori , Gasparo dall' Armi, Pirro Malvezzi, Giorgio Manzoli e Nicolò Ludovisi. Ammessi al bacio del sacro piede a lui resero infinite grazie, perchè s'era degnato scegliere la patria loro per tale abboccamento e per la proposta funzione , da cui sommo onore e van-taggio grande sperava non solo Bologna , ma tutta la cristianità.
Essi furono umanamente ricevuti ed ascoltati da Ini, e il giorno dopo lo seguirono nel restante del viaggio. Si fermò egli per poco vicino a Faenza a visitare il celebre Fra Sabba da Castiglione , commendatore della Magione, fuori di quella Porta al Borgo ; indi, onorata di sua presenza la casa di Lodovico Palantieri in Castel Bolognese, alla sera pernottava in Imola (22 Ottobre). Il giorno seguente cavalcò verso Bologna, ov'era uscito ad incontrarlo a Castel san Pietro 1' anzidetto Cardinale Legato. Pervenuto al Monastero de'Padri Crociferi, Sua Santità volle quivi trattenersi , mandando la maggior parte dei Cardinali e della sua corte ad alloggiare in Bologna , dove nelle prime ore della notte furono fatte allegrezze con fuochi artificiali e suoni di sacri bronzi.
In questi giorni ancora il Senato presentò istanza al Governatore, che si rimettesse il sale al modico prezzo di prima; ed il partito in proposito fu aggiustato , pagandosi dalla camera di Bologna per una sola volta trenta mila scudi. Si stabilì pure una prescrizione sul valore de' generi di primaria necessità.
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