Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Sesto', Salvatore Muzzi

   

Pagina (227/671)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (227/671)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   BOLOGNESI «49
   
   francese, mentre il resto delle milizie o si disperso o ritornò in Francia. E questo fu 1' ultimo fatto d' armi della terribile ed ostinata guerra straniera , combattuta sul territorio nostro.— E per vero dall' una parte e dall' altra si desiderava ardentemente la pace , si negoziava , e ciascheduna potenza stu-diavasi d'ingannare i suoi alleati per ottenere dagli avversari migliori condizioni. Margherita d'Austria , zia paterna dell' Imperatore , con Luigia di Savoia madre del Re di Francia s'erano trovate insieme a Cambray, e in conferenze» segrete preparavano quel trattato che fu poi detto delle dame. Clemente VII. aveva nel tempo stesso un Legato in Barcellona, il quale teneva pratiche coli'Imperatore. Questi era impaziente di rassettar le cose d'Italia per far passaggio in Alemagna : chè da una parte Solimano, invasa l'Austria , si presentò sotto le mura di Vienna (i3 Settembre); dall'altra la riforma di Lutero metteva in agitazione tutto il Nord dell'Europa; talché la Germania correva pericoli e religiosi e politici.
   Pertanto Carlo V. sottoscrisse in Barcellona un trattato di perpetua alleanza col Papa (20 Giugno), obbligandosi di sostenere i Medici per fare Duca di Firenze il famigerato Alessandro, che usciva allora allora dell' età minorenne : al qual fine si presterebbero per Clemente VII. quante milizie d' ogni nazione avean già tocca l'Italia. Alessandro, derivato da non chiara fonte, menerebbe in moglie Margherita, figliuola naturale di Carlo V. fanciul-letta allora di due lustri appena. Essi in Toscana dominerebbero ; e così avrebbe fine un altro Stato democratico.
   Luigia di Savoia e Margherita d' Austria soscri-vevano il trattato di Cambray, pel quale la Francia, senz'alcuna riserva, dava in balìa all'Imperatore tutti i suoi alleati d'Italia; e questi le faceva rinunzia della Borgogna, e rendeva a Francesco i due figliuoli , che tenuti aveva in ostaggio.— In tanta calma dopo così lunga tempesta Carlo V. pensò al