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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Sesto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 667

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   città. Andrea Doria avea allestita una flotta onde facevano parte molti avventurieri della Liguria. Filippino suo nipote (di che abbiamo detto parola) era suo luogotenente. Ma i Doria per tutto prezzo de'loro servigi, dimandavano la libertà della propria patria. Non avendola ottenuta dai Francesi , passarono al servigio degl' imperiali ( 3o Giugno ) , e forti per le promesse di Carlo V. presentaronsi sotto Genova (12 Settembre) sollevarono i proprii concittadini, e costrinsero i Francesi a fare vuota la città. Dopo quaranta giorni ripigliavano Savona, e quindi tosto Castelletto. E così il Doria famosissimo proclamò la repubblica, e ristabilì 1' antico stato in Genova, mentre ogni luce d'indipendenza spegnevasi in Italia: e così giungendo l'inverno, frai disagi e l'inazione ebbero fine le vicende di questo anno funestissimo , che tre flagelli percossero ; peste , fame, guerra.
   ANNO DI CRISTO 1.329.
   Questo ed il seguente anno sono forse quelli che ne daranno maggior materia pe' nostri Annali, perchè vi accaddero avvenimenti importantissimi, che per la massima parte ebbero conchiusione fra di noi: laonde non ci difetta materia per intrattenere con molti fatti certissimi e di gran momento i leggitori nostri, cui avvertiamo che dagli storici d'Italia e di Bologna abbiamo attinti essi fatti , e soprammodo dalla Cronaca dell' esattissimo Gaetano Giordani intorno alla venuta di Clemente VII. in Bologna per l'incoronazione di Carlo V. Imperatore eletto, e famosissimo per immense possessioni.
   Duravano le guerre e le gare tra Carlo V. e Francesco I., quando Antonio di Leyva sorprese in Lan-driano (21 Giugno) il Conte di san Polo, e prigioniero lo fece coi principali uffiziali dell' esercito