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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

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a cura di Federico Adamoli

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   aa a ANNALI
   e d'altezza cinque: un'angusta vietta di due piedi separava i due roghi. Ogni finestra, ogni tetto, ogni casa piena di spettatori ; intorno alla piazza quasi tutta la popolazione della repubblica ; nella loggia de' Lanzi i due partiti degli antagonisti. Ma cadde pioggia dirottissima , che ruppe ad un tratto ogni ferale apparecchio. La plebe, che attendeva prodigi dal partito di Girolamo, ad un tratto mutò pensiero. Gli arrabbiati volevan morto il Savonarola , i piagnoni furon segno agli oltraggi della moltitudine , e due di loro venner morti. S' imprese un processo contro de' capo-parte : Girolamo non sostenne i tormenti; confessò le cose onde veniva imputato ; fugli decretata la morte insieme ai due primi de'suoi alunni; e tutti tre vennero arsi vivi (28 Maggio) sulla piazza medesima, dove sei settimane prima era stato costruito il gran rogo per Vederne il trionfo.
   In quest' anno i Polaochi, venuti a guerra coi Turchi, riportarono insigne vittoria sui loro nemici, e dicesi ne sterminassero quarantamila, che sul campo di battaglia lasciarono morti. — E morti furono in Bologna, però di morte naturale , diversi uomini di merito, frai quali Vincenzo Paieotti dottore (24 Ottobre) molto favorito e caro al Re d'In* ghilterra, e oh' ebbe sepoltura in san Giacomo con pochissima pompa, avendo così lasciato nel suo testamento. E poco appresso (29 Novembre) morì Bonifazio Cattani senatore, che venne pur iesso tumulato in san Giacomo , e gli succedette nel senato Eliseo suo figliuolo.
   In primavera di quest'anno (z5 Maggio) Anton Galeazzo Bentivoglio Protonotario si partì di Bologna con poca ma fedel compagnia e reoossi a visitare il santo Sepolcro di Gerusalemme, vestito in tunica bianca e con rossa crocetta alla spalla destra. Dal quale viaggio ritornò nell'autunno (a3 Ottobre) oolla sua compagnia, e fu incontrato; con solennità da nobili e< cittadini, sonando a Sesta le campane di san Giacomo* liberando alcuni prigioni, e dando