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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   a 47
   presero soli * sostener la letta eontra Firense. Nè valse ai fiorentini accrescer lor forze con francesi o svizzere soldatesche, chè prevalendo l'invitta costanza dei pisani, l'oste di quelli /da molte morti menomata, andò dispersa.
   £ mentre le due primarie repubbliche di Toscana in lunga contesa vicendevolmente si spossavano , Carlo Vili, intento a grandissimo apprestamento di guerra, restò colpito da subitanea morte in Am-bois { 7 Aprile ), non toocando ancora la metà del pesto lustro. £ non avendo al t - * • •
   d'Orleans cugino di lui. Assunse questi il nome di Luigi XIL e mostrò quanto avessero a temerne gì' Italiani, intitolandosi egli non solo Re di Francia e delle due Sicilie, ma, pei vantati diritti del-f' avola Valentina Visconti, Duca di Milano. E tosto fieli' impugnato soettro dava contezza ai monarchi a quanti furono Signori nelle città della Peni* fola nostra. Perciò mancare non poteva che pure a Giovanni Bentivoglio non iscrivesse: e infatti mandò a lui il messaggero segreto Nicolò Alamanni, che nresen togli ossequiosamente questa breve ma significante lettera:.
   Al nastro carissimo Cugino Giovanni Bentivoglio SU
   gnore di Bologna.
   « Crediamo, carissimo Cugino, ohe di già siate avvisato della morte del nostro signore e fratello il Re Carlo, che a Dio sia piaciuto avere l'anima sua ; e che di poi sappiate come tutti li signori nobili , Ufficiali e lo Comunità del nostro reame come vero ed ereditario in detto reame mi hanno eletto e fatto Re ; del che fon sicuro che avrete piacere assai, chi ben sappiamo come il nostro passato Re e fratello vi amava grandemente. Pertanto vogliamo ancor noi continuare nel medesimo amore, e maggiore pur an<* cjbe, come dagli effetti conoscerete per l'avvenire.
   della corona francese fn cinto
   '