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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   Bentivolesca il superbo palazzo che salde adiacenze facevan più mirabile.
   £ Ippolito Cardinal d'Este giunse in Bologna/ accompagnato da dugento cavalli, e fu dal Senato e da Giovanni con debito onore trattato; nella quale circostanza levò al Sacro Ponte battesimale un figlioletto di Alessandro Bentivoglio, nomandolo Sforza. Indi partì per Roma, facendo le dovute lodi all'ospitalità de'felsinei ed alla gentilezza e magnificenza di Giovanni II.
   ANNO DI CRISTO 1496.
   La guerra pisana contro Fiorenza, anziché illanguidire, col volger del tempo avvalorava del continuo. I Veneziani, sollecitati da quei di Pisa t e desiderosi con isperanza di stendere un dì l'unghione su questa città supplicante aiuto < diedero soldo a Guidubaldo Duca d'Urbino, a Bartolommeo d'Al-viano e ad altri illustri condottieri, movendo inverso della Toscana numerose schiere capitanate dal Marchese di Mantova, e concitando i Medici e gli altri fuorusciti ad unirsi a quelle genti. Accrebbero i fiorentini il novero de* combattitori ; diedero stipendio ai signori d'Imola e di Forlì , e ad altri Venturieri, e trassero a collegarsi con loro Lodovico Sforza, 11 quale oltremodo temeva che il Leone di san Marco, per la caduta di Pisa da lui soggiogata, più formidabile e più gigantesco addivenisse. — Il Duca, celatamente dapprima, inviò soccorsi ai novelli alleati, e tanto adoperassi che il Bentivoglio e lo stato di Bologna strinsero lega coi fiorentini, dai quali Alessandro di Giovanni ebbe condotta militare. E Giovanni mandò loro dugento uomini di arme e cento cavalleggieri, cui Carlo Grati fu capitano sperimentato. Ma la cosa andava per le lunghe; onde alla fine i Pisani, abbandonati dai Veneti,
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