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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   e gimito al confino de'fiorentini, fa assalito da parecchi montanari ; ma spronato il suo buon cavallo, la diè a gambe e fuggì colla persona salva e coi denari, ed a Bologna sen venne. Un suo servo però rimase preso, cui posero in carcere a Firenzuola, rubandogli una valigia di biancherie e di panni. Ciò seppero i fiorentini, e fecero di subito trar di carcere l'uomo, restituendogli le rapite cose, affinchè presto a Bologna ritornasse: ciò che avvenne.
   In quest'anno il Senato si pose ad ornare la Città con grande amore, imperciocché la civiltà che progrediva ad ogn' istante non voleva più negligenza nell* abbellire e render comoda una città che primeggia fra le cospicue d'Italia, e Giovanni Bentivoglio non permetteva che scorresse la bella stagione di sue fortune, senza che ne avesse date pubbliche novelle prove alla patria. Ond'è che propose e potè che tutta la grande strada che taglia per diametro Bologna da Porta Maggiore a san Felice venisse rettificata e regolarizzata, atterrando molti portici di legno che l'ingombravano, e facendola ampia e bella per quanto era in lui.
   Fu ancora squadrata e profilata la piazza, rinforzando ad un tempo diverse fabbriche e rifacendone in parte alcune poche ; nel porre le fondamenta delle quali trovaronsi gessi, macigni e condotti sotterranei di misura o di capacità non ordinaria. E nello stesso abbellimento della piazza fu tolta di mezzo una cappella che intitolavasi san Bartolommeo di Palazzo; e il tutto fu ridotto all'area che di presente si vede.
   E trovandosi in Bologna il Cardinale Carati, Legato Apostolico al Duca di Milano , alloggiò esso nel Palazzo della Signoria ; e il giorno sacro a No-stradonna Assunta in Cielo, dopo la solenne messa fatta cantare in san Petronio, battezzò alcuni bimbi della famiglia Bentivoglio, ed altri individui della stessa famiglia cresimò, con molta affluenza di popolo, e con grandissimo giubilo del sacro ministro e de' candidati di alta e nobile stirpe.