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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI m9
   tuoi i cbe chilèf Ha le stima tanto ohe per denari > non se ne pbò avere.
   . Le monete del Bentivoglio, in rame, in argento ed in oro si copili nomarono a coniare in qUest'anna nei feudi di Covi e di Antignate nel milanese3-dopo; due anni poi, fece il Bentivoglio fabbricare in Bolo* gna un palazzo < che servisse d'officiai monetaria , uopo quasi un secolo rifabbricato, qotf. disegno^ dei Tibaldi, e> che serve pur oggi ad esercirne di Zefcca. La maggior parte delle suddette monete ba nel di* ritto la protome di Giovanni colla leggenda? I&anné* Bentivolus H. BononiensU. Nel rovescio banno tutto lo stemma bentivolesco o la leggenda : Maxirrùlianl Imperatoris muniti mccccxciv. nota cronologica, la quale segna il tempo, del privilegio ottenuto, no» del coniare, di esse mpnete. Il Lifcta, il Mazzuoheì-ii, il Bellini, il Melloni dell'Oratorio, ed il Zaoett^ hanno parlato della moneta Bentivolesca. Nella collezione Schiassi, nel medagliere dell'Università di Bologna, edfin ajtife raccolsisi veggono le monete e le medaglie Bentivolesche coniate dal Raibolini.
   Mentre questo si faceva in Bologna, il Duca di Ferrara agghindi va la sua cittàr ad occidente, e,Sigismondo Malatesti vi,,costruiva dei. palazzi; sicché fu recata al doppio, di cjuellpcheeFa. . Altre;,0080, di vario genere accaddero quest'auso in Bologna. —11 Senato assoldò venticinque cavalli
   Ser guardia del Palazzo degli Anziani.G^vannA enti voglio (i5 Maggio ), majo^ò. ipqglie al Conto Guido Torelli la.propria figlinola, Francesca, la ]»e-dova sanguinaria di, Gaietto Manfredi, cui. non ten mette il nuovo sposo avere a compagna, perchè la parentela col Bentijroglio, importava a lui pii* che la ferocia d' una donna* -»— Aouibajle Bentivoglio , con diecimila ducati, avuti dal Dt^ca Sforza e dai Veneziani a titolo di capitano, fece lavorare celate ed armature pei bisogni della gu^erpra.— Frate Nicola, dell'Ordine di sant'Agostino e del .Convento d^JaMisericordia,, predicò in qan« Petronio jccm grfnr,concQ^ di popolp e di dotti, e ,letterati,