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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

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a cura di Federico Adamoli

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   aa a ANNALI
   , Valendosi UBentivoglio della munificenza di Mas--Emiliano, commise a Francesco Rai boli ni tanto, celebre sotto il nome dcl Francia, i conii. delle nuove monete, che furopo fatti cpn quel magistero e quello stile eletto.co^ distinto in tutte le opere sue, vuoi di penuello,,vupi di, cesello e di .niello, vuol d'argenteria e d'intaglio, o di altra guisa artistica qualunque. Per lui le monete bolognesi, che per lo addietro sentivano ancora della rozzezza degli an-> dati tempi , fuxono, condotte a tal perfezione da im>d potersi superare, se npn forse in nitore d'impressione, non per fatto del coniatore ma per virtù delle macchine perfezionate.—Difatto il Cioognara nella, storia della Scultura dice che il Francia essendo pno de'più chiari artisti del suo secolo nel-l'orificeria e nella pittura * non produsse cosa che non meritasse di non celebrarsi dalla posterità, t Suoi jcpnii per medaglie e per, monete, eh' egli eseguì nella Zecca di Bologna, al tempo di Giovanni fientivqglio, al cui servigio era particolarmente de-dicatOysono di una.,mirabile e perfttfta csecuzione; fi diverse medaglie*, spe,di ramefe, d' qjo sonq tali, che -non possono vedersi in più stiacciato rilievo opere di maggiore ^eccellenza. Ed.il Vasari <}isse che il Francia, lavorò qualu^q^e cqsa può far 1'arte dell'orefice,