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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

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a cura di Federico Adamoli

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   aa a ANNALI
   nel Convento di santo Stefano, il Vescovo di Ferrara , eh' ebbe esequie in san Pietro ; poi fu mandato cadavere per aver sepoltura nella sua città e e nella sua Chiesa. — £ morì in quest' anno , ia Bologna pure, il famoso scultore Nicolò da Bari o da Puglia, detto anche Dalmata (forse per origine di sua famiglia ) il quale, perchè seolpì quel mirabile lavoro della cima tutta dell'Arca di san Domenico, fu poi sempre chiamato Nicolò dall'Arca. £sso avea scolpito il cenotafio mortuario, a mezzo il secolo, per Annibale I. Bentivoglio; scolpì la Voragine col bambino nella facciata del Palazzo degli Anziani, che fa parte ora dell'Apostolico ; e lavorò altre statue molte, e grande numero delle cose ornamentali di que' giorni che per Bologna si ammirano. Fu sepolto nell'antica Chiesa de'Celestini, dove furon posti quattro versi sulla tomba sua. Lasciò due figliuoli, un maschio ed una femmina, cui testava in dote una sua statua d'un san Giovanni , che vennele pagata cinquecento ducati. Gran somma a que' giorni !
   ANNO DI CRISTO I493#
   ori-.»-.
   Abbiam veduto come al cadere dello scorso anno fosse Carlo Vili, entrato in Roma senza trovare fino a quel tempo la minima resistenza in tutta Italia. Ora la bisogna non prosegue SempTe in egual modo. Ai confini del Reame di Napoli incontrò i primi ostacoli : gli venivan chiuse le porte delle città cui giungeva : due di esse città espugnò , mettendone a fil di spada tutti gli abitanti. Questa ferocia ispirò sì gran terrore nel Re Alfonso, che abdicò la corona a favore del figlinol suo Ferdinando, e messi in nave i suoi tesori riparò in Sicilia. Ferdinando occupava Capua coli'esercito , e tenevasi pronto a difender le sponde del Volturno. Avendo dovuto