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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

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a cura di Federico Adamoli

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   BOLOGNESI
   fa poeto in sna vece il Cardinale Ascanio Sforte > che mandò in suo nome Prospero CafFarelli Vescovo d'Ascoli, nOtao di vita egemplarissima» — Intanto si giunse al Novembre, nel qual tempo imperversando nella Città nostra una tremenda.micìdìal pestilenza, morivano i popolani a centinaia a centinaia ogni giorno. Il perchè la provvidenza del Senato pensò d'istituire un Luogo Pio a sollievo de'poveri fanciulli, che restavan orfani di genitori. E gran numero di questi meschini fu raccolto, e vennero in bianco vestiti, con in ; petto una croce rossa: ed ogni giorno a due a due li facevano Camminare per la Città oon gran divoaione; la quale cosa commosse il popolo a penitenza, ed aooeselo soprammodo a preghiera per placar lo sdegno di Dio, ed. intercedere perdono: ciò che segni .allo stringere acuto del verno. !. - . ,, . j ; .
   Intanto Giacomo Trivulzio con; milleseicento oar valli mandati dal IK\ca di Milano a Napoli » giunse a Bologna, e fu onorato; (moltissimo dal magnifico Giovanni Bentivoglio. -r II qual Giovanni iu qae»-st'anno andò ia Loreto per iscio^liere un , ivoto da lui fatto sin d'allora che? fui colto da malore guerr reggiando nbl. territorio di BresQÌag;nei qual tempo promise, ove guarisse , d'ipipsender di voto pello-grinaggio. Mosse adunque da Bologna a* M^rzo ) avezdo a compagni, sedici nòbili » e, moltissimi cit-tidini di buòna condizione ; sicché cavalcavano centosessanta Cavalli, e dodici chiaiee portavano le fragaglie della cornitita. Tutti, e* oemjpagni e famigliati, avèarto vesti uniformi di jcolor, cenerognolo, e cavalli eoa (bardature ideilo stes&o colore; nè altqo segno idifttiogueva Giovanni ed i Patrizi» che ui^a catenella d'oro pendente loro.dal còllo. Al declinar del giorno furCno ad Imola, dove con molta amO-revoLezaa » vennero accolti e rioettati dal Riario , otte li convitò a sontuosa mensa * dove .fece, mostra dfi preziosi vasellamanti avuti in dono dallo ;»ie suo Sisto IV. — E non- V ebbe ( in tale viaggio;), signorotto di Ronpagna da cui Giovanni splendidamente Armai. Boi. T, V. > . , . 14 ;