BOLOGNESI
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ANNO DI CRISTO 148S*
Era finito il Me£to Evo, dw da'migliori filosofi e storici siracchinde nel gran, perìodo fra la cadnta dell' Impero d - Occidente e quello d'Oriente, fra Odoaore e Maometto. La civiltà progrediva; I' un di più che F del quale in brevi detti daremo la storia, riferendoci appieno, alle parole eruditissiiBe di Gaetano Giordani, .benemerito soprammodo della storia artistica di nostra patria.
„ Gli uòmini, che iteli* anno iaoi governavano la Rèpubblioa di Bologna, vedendola di giorno in giorno crescere grandemente in possanza e in dovizie , giudicarono cosa molto convenevole e decorosa il doversi abbandonare l'antico Palazzo del Comune posto in san Mammolo .dai Celestini anzi. presso la Chiesa di sant'Ambrogio* parte della quale era nel luogo dove ora è la Sagrestia della Perinsigne Basilica di ean.Petronio. E si decise d' intraprendere k edificazióne di un altro più proprio della splendidezza', e dignità di !quella.
Fu ordinato* pertanto con decreto loro che a spese deli Comune si comperassero que' terreni, e casamenti che. etano df uopo per la nuova fabbrica. Laonde in; detto anno, e ne',due seguenti per qfeef sta feoersi vari acquisti .dai : particolari posseditori' ; alcuni de' qìaaU I appartenenti alle illustri antiche famiglie Accursi, Cattaui, Lamberti ni, Odofredi,
Annoi. Boi. T. V.