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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   Calabria -e di Ferraray Lodovico reggente di Milano, Lorenzo de'Medici, Giovanni^enrivoglio, Giangia-* coma Trivulzio, ed altri condottieri vi convennero. La simultanea invasione de'Veneti domini, dal Milanese , dal' Mantovano, dalla Romagna vi fu proposta; nulla risoluto, fuorché il comando degli eser-* citi alleati si desse al Duca di Calabriai Altro con» greesoy parimente in Cremona, radunossi nel Luglio ; vi si recarono gli stessi Principi, i medesimi? Duchi, nè però vi fu trattata altra cosa che il confermate la éollegazione, ed il capitanato generale. Non avean Volato il Duca di Milano, e il Marchese di Mantova dichiarar guerra paratamente a' Veneziani, ma il Duca di Calabria sperando di fàre aW cuna diversione, trasse l'armata- nel Bergamasco é> nel Bresciano, quindi unito al Gonzaga, molte ca-stelle, molte terre dell' agro Veronese assoggettò. Cinse Asola di assedio, e il Bentivoglio accrebbe di sue schiere quelle che la oppugnavano, talché fieramente battuta dalle artiglierie dovè rendersi alfine. A quel tempo il Pontefice inviava un breve a Giovanni acciocché senz'indugio oolle sue truppe oa-valqasse a Ferrara, come richiedevano urgenti cir-* costanze, e: il supremo duce avevagli ordinato. Ma F aere del Bresciano, pregno; di nocivi vapori il feoe cadere infermo > nè il naorbo vincersi: potendo so non col toglierne la cagione, egli , a riparare sotto più mite cielo, lasciata la cura di> sue genti ad esperto capitano, riconduceasi a Bologna. Nè si tosto eravi giunto che ebbe novella della morte di Francesco .Gonzaga Cardinale Legato, e Vescovo di Bologna: il perchè sen giva, sebbene oppresso dal male, alle castella di Cento e della Pieve, feudi dell' episcopio, prendevano possessione in nome deL SenatOs d'ambe le ròcche pone* al governo Rinaldo Ariosti, poscia ripatriava.
   , : I campi deserti dai cultori, depredati dalle milizie, fotti dalle pugne infruttiferi, o nullo o scarso potè,van dar alimento al popolo ferrarese; e le proprie milizie, e quelle collegato aveano consumati