Stai consultando: 'Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796 Tomo Quinto', Salvatore Muzzi

   

Pagina (86/606)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (86/606)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Progetto OCR]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   120
   ANNALI
   si adoperarono affinchè il Pontefice si rimovesse dàlia lega. Ma 1? ostacolo maggiore pareva si dovesse incontrare in Girolamo Riario nipote del Pontefice; il quale però, o fosse degli alleati poco contento , o poco ne sperasse, e accortamente lusingato di potere un dì sopra Rimini e Faenza stendere il domi~ nio, e su di Cervia e di Ravenna fors' anche, alle parole di pace porse facile 1' orecchio. Laonde alla line tra Sisto IV. e Ferdinando Re co'suoi collegati, fu prima conchiusa tregua (28 Novembre) poi stabilita pace (1 a. Dicembre). Lo Stato al Duca d« Ferrara, la reciproca restituzionè delle conquiste, un pingue soldo al Riario, erano i patti stabiliti da quel trattato, che fece tutti meravigliare attamente. Sisto cessò dalla ruina dell' Estense, anzi ne imprendette la difesa: ai Ferraresi, al Bentivoglio, al Senato di Bologna inviò lettere , per muoverli contro de* Veneti. Altre ne indirizzava al Doge intimandogli che l'italica pace più non osasse intorbidare : rendesse le conquiste , cessasse ornai dal volger le armi contro Ferrara, soggetta alla dizione della Chiesa, e dal Pontefice patrocinata. Ed all'Imperatore, ed alle potenze europeeìsoriveva pur anche, accusando l'animo pervicaoe de'Veneziani, annunziando la minaccia di separarli dalla comunione cattolica, come poi fece, se ancor persistessero.
   E mentne questo adoperava il Pontefice, ecco giun-
   fere a Bologna il Cardinale Gonzaga, notificando che listo erasi collegato al Duca di Ferrara: novella che nel popolo suscitò grande giubilo. Onde il Bentivoglio inviava al Pontefice Giovanni Salaroli per fargli aperto il contento da lui provato nell'udire ch'ei ai mettesse di lega. Ed il Papa in quest' occasione fregiava del grado di Protonotario Apostolico Gian Galeazzo, figliuolo di esso Giovanni II.; ed al padre dava stipendio di cinquemila ducati, perchè mantenesse pronti a servigio della Chiesa quattrocento uomini d'aride. Onde in assoldarlo per capitano fa-cevasi quasi uùa gara frai potenti italiani ; vuoi perchè valente nelT armi, vuoi perchè di gran nome e riputazione.