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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quinto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1844, pagine 607

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   delle navi opponevansi : gittatosi a nuoto potè giungere fino al primo bastione de' Ferraresi , tagliarne i saldi ritegni, farlo preda della corrente. L'Estense e il Bentivoglio, da costui sopraffatti,, conobbero di non poter più resistere , ed appiccato il fuoco ad una mina ch'era nell'altro terrapieno, lo fecero saltare in aria. Ma troppo presto andò la mina ; chè non essendosi ritirati a tempo i soldati che vi star vano a difesa, parecchi di loro per lo scoppiar della mina furono scagliati in aria e piombaron nelle acque ; ed alcuni che malvivi tentavano afferrare la sponda , vennero dagli Schiavoni a colpi di saetta trafitti e spenti. Di tale barbarie, ch'era comune a que' giorni ancora frai popoli che si dicevano inciviliti, si dolse il Bentivoglio con Damiano Moro da Venezia, il quale risposegli che gli Schiavòni erano avvezzi a combattere coi Turchi. Per tale modo H veneto naviglio s' inoltrava verso Francolino ; ma presso a Figheruolo 1' arrestaron le artiglierie del Signore d' Urbino condottiero dell' esercito ducale. Figheruolo fu stretto d'assedio ; e non potendo le navi progredire pel fuoco delle artiglierie che vomi-tavan palle e morte del continuo, le soldatesche sbarcarono alla confluenza del Panaro nel Po. Trepidò Ferrara all'annunzio; e n'ebbe ben d'onde. Dai Veneziani, al punto oécupato incominciossi a fabbricare una Bastia, ohe, non ancora compiuta, si munì di bombarde. Su questa Ercole Duca volle tentare un colpo di mano, che tornò bene. In sull'imbrunire (5 Giugno) chetamente dal Barco, ove faceva colta di truppe, mosse con dodici squadre sue di genti d'arme , con trecento fanti ed alcune milizie condotte da Giovanni Bentivoglio, e per ob-bliquo cammino fu sopra ai Veneziani che intendevano a terminare il lavoro. Lo strepito delle grida e delle trombe trasse il presidio fuor de'ripari, meglio credendo opporsi al nemico. Ma il Duca profittò de,llo sperato errore; e mentre una parte de'suoi impegnava la guarnigione battagliando, egli ne guidava l'altra parte alle fortificazioni, e le prendeva.