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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quarto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1842, pagine 546

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a cura di Federico Adamoli

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   4«» : ANNALI
   fuggii, irt-eparabile. In quest'anno ancóra fu tro £rito T orologio, eh' era nella torre del Poderi-, in quella del Palazzo grande, e ne'fa di    Sinta la facoiata con qualche lusso, e con magni-cenza di arte ( aj Ottobre). Nel qual tempo la Chieea di santa Maria di Ravone fu unita per gin-riedizione al saoro Eremo Camaldolese.
   ANNO DI CRISTO «469.
   Si sparse novella, in sull'aprirsi di quest'anno, che l'Imperatore Federigo III. era sceso di Germania in Italia per andare a Roma', dóve sarebbe incoronato da Nicolò Pontefice. E imperciocché Bologna era in perfetta concordia coli'Impero e colla Chiesa, deliberò il Senato di spedire ambasciatori a Federigo, il quale trovavasi in Lombardia e stava già per entrare su quel di Ferrara. Bologna difatto mandò nella Città degli Estensi Nicolò e Gaspero Ringhieri (20 Gennaio) che ossequiarono in nome della Città quel monarca, facendogli invito di recarsi a Bologna, dove sarebbe ricevuto ed onorato con quell'osservanza, che a sua grandezza e maestà si doveva. Accettò egli la cordiale offerta de'Bolognesi; e lasciò Ferrara, dopo avervi creati suoi cavalieri diversi Grandi, e datovi titolo di Duca di Modena e di Reggio al Marchese Borso da Este, tanto ragguardevole frai Signori di Ferrara , e delle terre che ne dipendevano allora. Il qurile BorsO, non molto tempo andrebbe, ohe da iPaolo IIL avrebbe nome di Duca anche per la dominazione di Ferrara.
   Fu dunque Federigo III. a Bologna (a5 Gennaio) coli'Arciduca d'Austria suo fratello, col Re d'Ungheria, con molti Baroni e due mila cavalli ; è veìine introdotto Con grande'pompa per la Porta di sali Donato; e fu incontrato dal Cardinal Bessarione,