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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Quarto
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1842, pagine 546

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a cura di Federico Adamoli

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   ANNALI
   Consiglio dei Seicento, è decisero (dopo lungo dibattere di ragioni ) cbe si chiedesse pace al Pontefice, cui troppo aveano resistito; e che l'Albergati # ossequiato da Bolognesi ambasciatori, si mettesse mediatore presso del Pontefice, affine di ottenere più. facilmente la concordia ed il perdono cbe aver-.van demeritato.
   Giovanni Guasconi, Nicolò Manzoli, Valente Valenti e Raffaello Foscherari, recaronsi per ciò ad Imola {17 Giugno) dove i Cardinali, Lucido Conti Legato di Romagna , e Nicolò Albergati, risiedevano. Ma imperciocché l'Albergati non poteva trattare un accordo se prima non avesse ottenuto dal Pontefice la facoltà di conchiuderlo ; cosi fu co-Stretto per allora a rimandare i nunzi di Felsina con incerta risposta.— E nel frattanto, essendosi resa più che mai inquieta la Bastia del Monte, mandò il Senato (a6 Luglio) un buon drappello di genti per combatterla ; i quali fecero vani e ripetuti sforzi , e ritornaronsi mai sempre scornati • vergognosi in Città.
   E gli oratori Bolognesi ritornarono (3o Agosto) a ripetere in Imola gli uffizi d' obbedienza ai due Cardinali. E fu questa volta che, facendo più som^-ìnesse ed accettevoli proposizioni, ed avendo i Porporati ottenuta.potestà dal Pontefice (... Settembre), si conchiuse pace finalmente coi seguenti Capitoli: . ,, Che la Città debba.crear gli Anziani, il Gon-faloniero, ed i Massari delle Arti; che tutte le Vicarie de'Castelli fossero de'cittadini ; che.i capitani delle porte fossero similmente cittadini ; che le chiavi delle Porte fossero doppie, restandone una parte presso il Legato , e l'altra presso gli Anziani ; che all' uffizio delle bullette fosse, un uffiziale pel Legato ed uno pegli Anziani ; che Bartolommeo Zambeccari, eletto Vescovo dal Consiglio, rinunzi, come deve, il Vescovato.a Nicolò cui spettava, e per mediazione del Papa gli verrebbe restituita la sua Abbazia dall'Estense Marchese; che il Legato abitar debba nel Palazzo grande, e gli