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Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796
Tomo Terzo
Salvatore Muzzi
Tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1841, pagine 718

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a cura di Federico Adamoli

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   6io
   ANNALI
   chi si mostrasse disubbidiente a' suoi ordini : e se fosse una comunità ne pagherebbe fino a venticinque. Era obbligato di riscuotere tutte le condanne fatte innanzi, ed al suo tempo, rendendone ragione ai difensori dell'avere del Comune di Bologna. Era tenuto alla osservanza degli Statuti del Comune di Bologna, riguardanti 1* ufficio che a Itti spettava, perseguitando i malfattori, ma senza curarsi della qualità dei malefici, e delle cause civili. Poi, cessato l'ufficio suo, doveva stare a Sindacato per quindici giorni ; ed aver doveva a coadiutori un compagno esperto nelle armi, un Notaio diligente, un paggio che avesse almeno diciotto anni, un servitore a piedi, tre buoni cavalli per sè e pe* suoi due principali dipendenti , ed un ronzino pel paggio. Delle quali cose tutte farebbe mostra a beneplacito degli uffiziali sopravveglianti alla milizia. Il suo salario però in sei mesi era dì trentacinque fiorini d'oro o zecchini moderni. — Queste norme, indicate al predetto Capitano Gasparino, che risiederebbe dalla parte di occidente, cioè nella terra di Casio, s'intendevano pure per Bartolommeo Vanni da Città di Castello, eietto egualmente Capitano della montagna verso la Toscana, e eoa residenza a Scaricalasino.
   Fu in quest'anno che il Conte di Virtù ottenne dall' Imperator di Germania il titolo di Dnca dì Milano per sè e pe'suoi successori; nella quale occasione furono fatti colà lauti conviti di corte, e dati spettacoli di giostra, cui intervennero ambasciatori e cavalieri di molte Città. Tre premi, di mille fiorini l'uno si dispensarono; e fu tra i prodi premiati il Bolognese Bartolommeo de'Manglini o Mangi ni.—Ed in Bologna venne decretata in que-st'auno la corsa al Pallio nella Solennità di san Petronio, dove contenderebbero la palma i cavalli barberi: ed esso Pallio aveva il valore di cinquanta bolognini d'oro, ognuno dei quali bologuini valeva trentasei soldi e mezzo. Tale premio si sborsava allora dai due Capitani del popolo, metà per ciascuno:
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