BOLOGNESI 5g i
Fu questo l'anno in cui mori in Avignone l'antipapa Clemente VII. (i5 Ottobre), ed il suo Cardinale Pier Fiorentino, nominato Vescovo di Fiorenza. Al falso Pontefice successe il nobile Arago-nese Pietro de' Luna, che assunse il nome di Benedetto terzodeoimo.
A NINO DI CRISTO I30&
Proseguiva Azzo da Este a tormentare il nipote per avere il dominio di Ferrara : e vedendosi favorito da Obizzo di Pietro , da Francesco Orde-laffi, e da Lodovico da Zagonara, radunò gran numero di gente nella Romagna per tentare un' im-
Sresa. Ed oltre a ciò fece sollevare i villaggi di lassa Fiscaglia, del Migliaro ed altre terre fino a Consandoli, di dove trasse fino a quattro mila villani. E perchè frattanto in Ferrara si temeva di qualche rivolta, Nicolò fu forzato a chieder soccorso ai Bolognesi ed ai Fiorentini, dai quali ottenne molte lance, guidate da Corrado Conte dì Altemberg e da Ugo Conte di Montfort: i quali militi, uniti colle genti di Ferrara, passarono non molto lungi dal Castello di Porto , dove teneva l'accampamento il Marchese Azzo. E tostamente da entrambe le parti si attaccò accanita zuffa, che ostinata durò per lunga pezza del giorno, e che finì poi da ultimo colla fuga e colla morte delle genti di Azzo, il quale fuggì sgomentato a riparo nel suddetto Castello di Porto. Morì in questo fatto d'armi Giovanni Cavalcabò Capitano valoroso allo stipendio del Comune di Bologna, e Salvuccio Bentivoglio, fratello di quel Giovanni che poi diventò Signore della patria. E di quei villani che Azzo raccolse in Romagna, i soldati Bolognesi ne trassero prigione sì gran numero, che ogni vincitore aveva almeno quattordici vinti in ritorte: senza dir